



Hilit Yanai, seconda da sinistra, madre del soldato israeliano, il sergente Rotem Yanai, rimasto ucciso in un attacco con droni libanesi nel nord di Israele, viene confortata dai parenti durante il funerale della figlia a Givat Ada, in Israele, giovedì 28 maggio 2026. (AP Photo/Ariel Schalit) (APN)
Gli amici del sergente Rotem Yanai, una soldatessa israeliana che, secondo l'esercito israeliano, è rimasta uccisa in seguito a un attacco con un drone esplosivo lanciato dal Libano, la piangono al suo funerale a Binyamina-Givat Ada, nel nord di Israele, il 28 maggio 2026. REUTERS/Nir Elias IMMAGINI DEL GIORNO DI TPX (REUTERS)
La madre del sergente Rotem Yanai, un soldato israeliano che, secondo l'esercito israeliano, è rimasto ucciso in seguito a un attacco con un drone esplosivo lanciato dal Libano, piange accanto alla sua tomba durante il funerale a Binyamina-Givat Ada, nel nord di Israele, il 28 maggio 2026. REUTERS/Nir Elias (REUTERS)
Una donna piange durante il funerale delle vittime dell'attacco israeliano a Burj al-Shamali, avvenuto martedì a Tiro, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Stringer
Alcune persone ispezionano i danni sul luogo di un attacco israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Raghed Waked (REUTERS)
Un uomo ispeziona il luogo colpito da un attacco israeliano a Tiro, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Stringer (REUTERS)
Un veicolo danneggiato giace tra le macerie nel luogo colpito da un attacco israeliano a Tiro, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Stringer (REUTERS)
Macerie sparse intorno a un edificio danneggiato nel luogo colpito da un attacco israeliano a Tiro, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Stringer (REUTERS)
Una veduta dei danni causati da un attacco israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Raghed Waked (REUTERS)
Alcune persone ispezionano il luogo colpito da un attacco israeliano a Tiro, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Stringer (REUTERS)
Alcune persone ispezionano i danni causati da un attacco israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Raghed Waked (REUTERS)
Alcune persone ispezionano il luogo colpito da un attacco israeliano a Tiro, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Stringer (REUTERS)
Un uomo ispeziona il luogo di un attacco israeliano a Tiro, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Stringer (REUTERS)
Una veduta dei danni causati da un attacco israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Raghed Waked (REUTERS)
Un uomo è intento a riparare la rete elettrica sotto lo sguardo della gente, in seguito a un attacco israeliano, a Sidone, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Aziz Taher (REUTERS)
Un uomo accanto a un veicolo danneggiato sul luogo di un attacco israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Raghed Waked (REUTERS)
Un uomo attraversa un edificio danneggiato nel luogo in cui si è verificato un attacco israeliano nella periferia sud di Beirut, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Raghed Waked (REUTERS)
La gente rimuove le macerie sul luogo di un attacco israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Raghed Waked (REUTERS)
Militari sul luogo di un attacco israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Raghed Waked (REUTERS)
Edificio danneggiato in seguito a un attacco israeliano a Tiro, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Stringer (REUTERS)
Alcune persone ispezionano i danni sul luogo di un attacco israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Raghed Waked (REUTERS)
Una veduta dei danni causati da un attacco israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut, in Libano, il 28 maggio 2026. REUTERS/Raghed Waked (REUTERS)
Il fumo si alza da un edificio in seguito a un attacco israeliano a Choueifat, in Libano, il 28 maggio 2026, in questa immagine tratta da un video pubblicato sui social media. SOCIAL MEDIA/via REUTERS (SOCIAL MEDIA via REUTERS)
Una ragazzina sfollata si sporge dal balcone di una scuola trasformata in centro di accoglienza, nei pressi di Sidone, in Libano, il 17 maggio 2026. REUTERS/Aziz Taher (REUTERS)
Alcuni iraniani passano in auto davanti a un cartellone anti-israeliano affisso in Piazza Palestina con una frase in persiano che recita: «Israele non vedrà i prossimi quindici anni», a Teheran, Iran, il 28 maggio 2026. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha recentemente annunciato che un potenziale accordo di pace per porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Ormuz è stato in gran parte negoziato tramite mediatori pakistani. Tuttavia, da allora gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi nel sud dell'Iran. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH RESTRIZIONI: NESSUN accesso ai media israeliani/alle emittenti televisive in lingua persiana al di fuori dell'Iran/Accesso severamente vietato a BBC Persian/VOA Persian/Manoto TV/Iran International TV. (Come disposto dalla Direzione Generale per i Media Esteri dell'Iran) -- (EPA)
Alcuni iraniani passano in auto davanti a un cartellone anti-israeliano appeso in Piazza Palestina con una frase in persiano che recita: «Israele non vedrà i prossimi quindici anni», a Teheran, Iran, 28 maggio 2026. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha recentemente annunciato che un potenziale accordo di pace per porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Ormuz è stato in gran parte negoziato tramite mediatori pakistani. Tuttavia, da allora gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi nel sud dell'Iran. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH RESTRIZIONI: NESSUN accesso a Israel Media/emittenti televisive in lingua persiana al di fuori dell'Iran/Accesso severamente vietato a BBC Persian/VOA Persian/Manoto TV/Iran International TV. (Come disposto dalla Direzione Generale per i Media Esteri dell'Iran) -- (EPA)
Un uomo tiene in mano la bandiera nazionale iraniana in piazza Valiasr a Teheran, in Iran, il 28 maggio 2026. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha recentemente annunciato che un potenziale accordo di pace per porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Ormuz è stato in gran parte negoziato tramite mediatori pakistani. Tuttavia, da allora gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi nel sud dell'Iran. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH RESTRIZIONI: NESSUN accesso ai media israeliani/emittenti televisive in lingua persiana al di fuori dell'Iran/Accesso severamente vietato a BBC Persian/VOA Persian/Manoto TV/Iran International TV. (Come disposto dalla Direzione Generale per i Media Esteri dell'Iran) -- (EPA)
A Teheran, in Iran, il 17 maggio 2026, alcuni passanti osservano un cartellone pubblicitario anti-statunitense che raffigura il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e lo Stretto di Hormuz. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS (via REUTERS)
Hawraa Ghadbouni, una donna sfollata proveniente dal Libano meridionale, osserva una scuola trasformata in centro di accoglienza, nei pressi di Sidone, in Libano, il 17 maggio 2026. REUTERS/Aziz Taher (REUTERS)
