Le Borse europee mettono da parte le preoccupazioni per l’allargarsi del conflitto in Medio Oriente e si concentrano sui buoni segnali provenienti dalla stagione delle trimestrali. Così Milano chiude a +0,97%, +0,9% per Parigi e +0,65% per Francoforte. Le rinnovate aggressioni tra Usa e Iran sullo stretto di Hormuz e le minacce degli Houthi spingono però al rialzo i prezzi del petrolio, con il Brent che dopo aver superato i 95 dollari al barile è sceso sui 94 dollari. Sull’azionario a Piazza Affari spiccano proprio i titoli oil con Tenaris (+3%) ed Eni (+2%), mentre Saipem (+0,87%) riduce i guadagni sul finale in scia alla notizia che la Commissione europea ha avviato un’indagine antitrust sulla proposta di fusione con Subsea7. Rimbalza Inwit (+3,97%), e fanno bene le banche con Mps in testa (+2,4%). In coda Prysmian (-1,65%), colpita dai realizzi. Vola il gas ad Amsterdam sopra i 62 euro al megawattora.
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