Cultura
Iacchetti da Scanzi: "Io militante comunista, Berlinguer il mio ideale"
(LaPresse) Enzo Iacchetti a ruota libera sul palco di "Naturalmente Pianoforte", la rassegna organizzata a Pratovecchio (Arezzo) da Andrea Scanzi. Oltre a ripercorrere la propria carriera, il conduttore tv si è soffermato anche sul suo impegno politico, tanto da definirsi "militante comunista". "Non trovo che la definizione sia un’offesa, perché al di là dei milioni di persone che ha ucciso Stalin, non ho mai più conosciuto un delinquente che facesse parte del partito comunista", ha detto sul palco. "Enrico Berlinguer è il mio ideale di militante comunista. Essere comunista vuol dire aiutare i poveretti, difendere i bisognosi, parlare male di chi governa uno Stato e lo sta riducendo in poltiglia, parlare male di eserciti e guerrafondai, parlare male dei pedofili che governano gli Stati Uniti".
Iacchetti ha poi elencato i suoi "25 sogni", prendendo di mira alcuni degli esponenti del governo e non solo. Il primo obiettivo della sua invettiva è stato Roberto Vannacci: "Vorrei che i pomodori in Puglia in agosto venissero raccolti da quelli che vogliono la remigrazione. Io vorrei vedere la faccia di Vannacci sudare a un euro netto all’ora. E vorrei vederlo asfaltare le strade di notte a 40 gradi, perché io non vedo mai un bianco farlo. Non c’è un bianco che asfalta le strade di notte a 40 gradi", ha gridato Iacchetti, passando poi a Matteo Salvini: "Vorrei che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti provasse un giorno a salire su un Frecciarossa, in seconda classe: deve essere lì quando il treno si ferma tra Parma e Bologna per quattro ore senza aria condizionata, non in executive, dove l’aria condizionata funziona sempre".
Iacchetti non ha risparmiato nemmeno il ministro della Salute, Orazio Schillaci: "Vorrei vederlo andare in ospedale e avere bisogno di una tac o di una risonanza magnetica e sentirsi rispondere, ci dispiace la prima libera è tra otto mesi. E allora voglio vederlo morire prima come succede in tanti casi". L'ex volto di "Striscia la Notizia" ne ha avute anche per Giorgia Meloni: "Mi piacerebbe sapere cosa risponderà questa signora, questa mamma, tra vent’anni, a sua figlia che leggerà sui libri di storia di 25.000 bambini ammazzati, a volte trucidati, a cui sono state tagliate le gambe. Che leggerà di coloni che spaccano i crocifissi e che uccidono le persone. E questa bambina ormai adulta andrà a chiederle: “Mamma, ma quell’anno lì non eri il presidente del Consiglio? E perché non hai mai detto un cazzo su queste cose? Io sogno questo momento, peccato che tra vent’anni sarò già all’inferno".