Italia
Bologna, Salvini: non dico Lepore abbia istigato ma se usi certi toni..
Bologna, 22 lug. (askanews) - "Non voglio dire che qualcuno abbia istigato alla violenza o abbia voluto la violenza, abbia organizzato la violenza. Però se usi certi toni... ". Lo ha affermato il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, tornando sul presidio convocato dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo la morte di Abderrahim Fakir al Pilastro, e sugli scontri con la polizia. "Stando alle stime, c'erano in quella piazza persone perbene. Poi per 10 ore un centinaio di poliziotti hanno fronteggiato 3.000 delinquenti. Ripeto, questo non vuol dire che tutti quelli che erano in piazza erano violenti, per fortuna. Questo non vuol dire che il sindaco di Bologna ha organizzato, auspicato, istigato alle violenze, per fortuna. Ma è altrettanto chiaro - ha detto Salvini, che oggi a Bologna ha incontrato il prefetto, il questore e una rappresentanza della polizia di Stato - che se invochi una piazza senza avere gli elementi per capire cosa è successo, lasciando supporre che la polizia di Stato possa essere corresponsabile di una morte di un innocente e se poi qualcuno sfascia la città, spero che qualcuno ci pensi due volte la prossima volta. Se qualcuno in coscienza ritiene di aver sbagliato qualcosa, ci penserà la prossima volta". "Spero che istituzionalmente tutti coloro che hanno delle cariche istituzionali prima di convocare piazze, che poi rischiano di sfociare in violenza e guerriglia, ci pensino due volte. Ritengo giusto che chi convoca una manifestazione lasci una garanzia perchè non è giusto che paghino tutti gli italiani. Se fosse già operativa la pdl della Lega, oggi non pagherebbero tutti i bolognesi ma qualcun altro" ha aggiunto.