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Ungheria, Danubio ai minimi storici: diga per salvare la centrale di Paks

(LaPresse) L’Ungheria ha avviato la costruzione di una diga di contenimento sul Danubio per innalzare il livello dell’acqua e garantire il funzionamento della centrale nucleare di Paks, l’unica del Paese. La persistente siccità e le ondate di caldo estremo hanno portato il livello del Danubio a minimi storici, mettendo sotto pressione l’impianto e alimentando il rischio di una sospensione delle attività per la prima volta nei suoi 44 anni di storia. La centrale di Paks, costruita in epoca sovietica, utilizza l’acqua del fiume per raffreddare i suoi quattro reattori. Attualmente l’impianto opera a poco più del 10% della sua capacità complessiva di 2.000 megawatt a causa della scarsità d’acqua. La centrale fornisce circa un terzo dell’elettricità consumata in Ungheria. Per aumentare il livello del fiume, le autorità hanno avviato l’affondamento controllato di due chiatte lunghe circa 80 metri. Parallelamente, è in costruzione una soglia di fondo, una struttura in cemento e pietra realizzata direttamente nel letto del Danubio per rallentare la corrente e favorire l’innalzamento dell’acqua a monte. L’obiettivo delle operazioni è portare il livello del Danubio a una quota sufficiente per mantenere operative le pompe necessarie al raffreddamento dei reattori della centrale nucleare.
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