Jacqueline Nasr al-Din, sfollata, raccoglie i propri effetti personali dalla tenda in cui ha trovato rifugio prima di tornare a casa sua a Dahiyeh, nella periferia sud di Beirut, a Beirut, in Libano (AP Photo/Bilal Hussein) (APN)
a Beirut, in Libano, gli operatori comunali smantellano le tende che fungevano da rifugio per gli sfollati in fuga dai bombardamenti israeliani, dopo che i residenti sono tornati alle loro case. (Foto AP/Bilal Hussein) (APN)
A Beirut, in Libano, alcuni bambini giocano fuori dalle tende delle loro famiglie, utilizzate come rifugio dopo la fuga dai bombardamenti israeliani. (Foto AP/Bilal Hussein) (APN)
A Beirut, in Libano, alcuni bambini giocano fuori dalle tende delle loro famiglie, utilizzate come rifugio dopo la fuga dai bombardamenti israeliani. (Foto AP/Bilal Hussein) (APN)
I parenti delle vittime disperse piangono mentre si radunano sul luogo degli edifici distrutti, colpiti da un attacco aereo israeliano nel villaggio di Qannarit, nel Libano meridionale. (AP Photo/Mohammed Zaatari) (APN)
I parenti delle vittime disperse piangono mentre si radunano sul luogo dove sorgevano gli edifici distrutti da un attacco aereo israeliano nel villaggio di Qannarit, nel Libano meridionale (Foto AP/Mohammed Zaatari) (APN)
I parenti delle vittime disperse piangono mentre si radunano sul luogo dove sorgevano gli edifici distrutti da un attacco aereo israeliano nel villaggio di Qannarit, nel Libano meridionale. (Foto AP/Mohammed Zaatari) (APN)
Un parente di una vittima dispersa piange davanti alle macerie degli edifici colpiti da un attacco aereo israeliano nel villaggio di Qannarit, nel Libano meridionale (Foto AP/Mohammed Zaatari) (APN)
Riproduzioni delle bandiere israeliana e libanese presso un monumento commemorativo vicino al confine tra Israele e Libano, alle porte di Metula, in Israele, il 27 giugno 2026, dopo che Israele e Libano hanno firmato un accordo quadro a seguito dei colloqui mediati dagli Stati Uniti. REUTERS/Amir Cohen (REUTERS)
Un carro armato israeliano e un veicolo corazzato da trasporto truppe (APC) si muovono sul versante israeliano del confine tra Israele e Libano, dopo aver attraversato il confine per entrare in Israele. Foto scattata con un cellulare. REUTERS/Avi Ohayon (REUTERS)
Un veicolo corazzato da trasporto truppe israeliano si muove sul versante israeliano del confine tra Israele e Libano dopo aver attraversato il confine per entrare in Israele. Foto scattata con un cellulare. REUTERS/Avi Ohayon (REUTERS)
Gli iraniani partecipano a una preghiera di massa in memoria del defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, durante una cerimonia di addio che precede i suoi funerali presso la Grande Moschea di Mosallah a Teheran, in Iran, il 5 luglio 2026. L’Iran sta organizzando un funerale di Stato della durata di più giorni, dal 4 al 9 luglio 2026, per il leader supremo iraniano assassinato il 28 febbraio 2026. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH (EPA)
Un agente di sicurezza osserva i religiosi iraniani mentre partecipano a una preghiera collettiva in memoria del defunto leader supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei, durante una cerimonia di addio che precede il suo funerale presso la Grande Moschea di Mosallah a Teheran, in Iran, il 5 luglio 2026. L’Iran si appresta a celebrare un funerale di Stato della durata di più giorni, dal 4 al 9 luglio 2026, in onore del leader supremo iraniano assassinato il 28 febbraio 2026. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH (EPA)
I partecipanti al funerale pregano durante una cerimonia pubblica di addio per rendere omaggio al defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, il 5 luglio 2026. REUTERS/Alkis Konstantinidis (REUTERS)
I partecipanti al funerale reagiscono durante una cerimonia pubblica di addio per rendere omaggio al defunto Leader Supremo Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, il 5 luglio 2026. REUTERS/Alkis Konstantinidis (REUTERS)
Il comandante in capo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), Ahmad Vahidi, partecipa a una cerimonia pubblica di addio per rendere omaggio al defunto leader supremo, l’ayatollah Ali Khamenei, rimasto ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, il 5 luglio 2026. REUTERS/Alkis Konstantinidis (REUTERS)
Il comandante in capo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), Ahmad Vahidi, partecipa a una cerimonia pubblica di addio per rendere omaggio al defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, rimasto ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, il 5 luglio 2026. REUTERS/Alkis Konstantinidis (REUTERS)
Il portavoce dell’IRGC, Iman Tajik, presso il centro stampa nel giorno in cui la popolazione rende omaggio al defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, 5 luglio 2026. REUTERS/Murad Sezer (REUTERS)