Hussein Hamza dà da mangiare a un cammello e ad altri animali domestici abbandonati dai proprietari dopo la loro fuga in seguito allo scoppio dell’ultima guerra tra Israele e Hezbollah, nel suo rifugio per animali nel villaggio di Kfaroue, vicino a Nabatiyeh, nel Libano meridionale, giovedì 2 luglio 2026. (Foto AP/Bilal Hussein) (APN)
Hussein Hamza dà da mangiare ai cani abbandonati dai proprietari, fuggiti dopo lo scoppio dell’ultima guerra tra Israele e Hezbollah, nel suo rifugio per animali nel villaggio di Kfaroue, vicino a Nabatiyeh, nel sud del Libano, giovedì 2 luglio 2026. (Foto AP/Bilal Hussein) (APN)
Hussein Hamza, a destra, dà da mangiare ai cani abbandonati dai proprietari dopo la loro fuga in seguito allo scoppio dell’ultima guerra tra Israele e Hezbollah, nel suo rifugio per animali nel villaggio di Kfaroue, vicino a Nabatiyeh, nel Libano meridionale, giovedì 2 luglio 2026. (Foto AP/Bilal Hussein) (APN)
Bashar Hilal, 10 anni, è seduto tra i cani abbandonati dai proprietari dopo la loro fuga in seguito allo scoppio dell’ultima guerra tra Israele e Hezbollah, in un rifugio per animali nel villaggio di Kfaroue, vicino a Nabatiyeh, nel sud del Libano, giovedì 2 luglio 2026. (Foto AP/Bilal Hussein) (APN)
I parenti delle vittime disperse piangono mentre si radunano sul luogo degli edifici distrutti, colpiti da un attacco aereo israeliano nel villaggio di Qannarit, nel sud del Libano, sabato 20 giugno 2026. (Foto AP/Mohammed Zaatari) (APN)
I parenti delle vittime disperse piangono mentre si radunano sul luogo degli edifici distrutti, colpiti da un attacco aereo israeliano nel villaggio di Qannarit, nel sud del Libano, sabato 20 giugno 2026. (AP Photo/Mohammed Zaatari) (APN)
Lucy, una cagnolina abbandonata dai suoi proprietari dopo che questi erano fuggiti in seguito allo scoppio dell’ultima guerra tra Israele e Hezbollah, lecca il viso di Bashar Hilal, 10 anni, in un rifugio per animali nel villaggio di Kfaroue, vicino a Nabatiyeh, nel sud del Libano, giovedì 2 luglio 2026. (Foto AP/Bilal Hussein) (APN)
Hussein Hamza tiene in braccio un cane a cui manca un arto, abbandonato dai proprietari dopo che questi sono fuggiti in seguito allo scoppio dell’ultima guerra tra Israele e Hezbollah, nel suo rifugio per animali nel villaggio di Kfaroue, vicino a Nabatiyeh, nel Libano meridionale, giovedì 2 luglio 2026. (Foto AP/Bilal Hussein) (APN)
I partecipanti al funerale reagiscono durante una cerimonia pubblica di addio per rendere omaggio al defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, il 4 luglio 2026. REUTERS/Alkis Konstantinidis (REUTERS)
I partecipanti al funerale arrivano alla Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, il 4 luglio 2026, per partecipare a una cerimonia pubblica di addio e rendere omaggio al defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi. REUTERS/Alkis Konstantinidis (REUTERS)
Viene spruzzata dell’acqua sulle persone che partecipano a una cerimonia pubblica di addio per rendere omaggio al defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, il 4 luglio 2026. REUTERS/Murad Sezer (REUTERS)
Un partecipante al funerale dorme durante una cerimonia pubblica di addio al defunto Leader Supremo Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, il 4 luglio 2026. REUTERS/Alkis Konstantinidis (REUTERS)
I partecipanti al funerale reagiscono durante una cerimonia pubblica di addio per rendere omaggio al defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, il 4 luglio 2026. REUTERS/Alkis Konstantinidis (REUTERS)
Il 4 luglio 2026, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini a Teheran, in Iran, la gente partecipa a una cerimonia pubblica di addio per rendere omaggio al defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi. REUTERS/Murad Sezer (REUTERS)
Il 4 luglio 2026, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini a Teheran, in Iran, alcune donne si sono radunate in occasione della cerimonia pubblica di addio per rendere omaggio al defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi. REUTERS/Mohammed Salem (REUTERS)
Una donna reagisce mentre tiene in mano un’immagine del defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, nel giorno della cerimonia pubblica di addio per rendere omaggio a Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, il 4 luglio 2026. REUTERS/Mohammed Salem (REUTERS)
Una donna reagisce mentre tiene in mano un’immagine del defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, nel giorno della cerimonia pubblica di addio per rendere omaggio a Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, Iran, 4 luglio 2026. REUTERS/Mohammed Salem (REUTERS)
Una donna reagisce mentre tiene in mano un’immagine del defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, nel giorno della cerimonia pubblica di addio per rendere omaggio a Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, il 4 luglio 2026. REUTERS/Mohammed Salem (REUTERS)
Un partecipante al funerale reagisce durante una cerimonia pubblica di addio, mentre tiene in mano un ritratto del defunto Leader Supremo Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini, a Teheran, in Iran, il 4 luglio 2026. REUTERS/Alkis Konstantinidis (REUTERS)