Navi nello Stretto di Hormuz, viste da Musandam, Oman, il 22 giugno 2026. (REUTERS)
Navi nello Stretto di Hormuz, viste da Musandam, Oman, il 22 giugno 2026. (REUTERS)
Navi nello Stretto di Hormuz, viste da Musandam, Oman, il 22 giugno 2026. (REUTERS)
Auto e moto sfrecciano davanti ai cartelloni che ritraggono il nuovo leader supremo dell’Iran, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, e il suo defunto padre Ali Khamenei, con lo slogan «Grazie all’Iran leale», lungo l’autostrada che conduce all’aeroporto internazionale Rafic Hariri di Beirut, in Libano, il 22 giugno 2026. (REUTERS)
Una donna raccoglie i giocattoli e gli effetti personali dei propri figli dalla sua casa distrutta nel villaggio di Maifadoun, nel Libano meridionale, lunedì 22 giugno 2026. (APN)
Un uomo con una bandiera di Hezbollah passa in auto davanti a un edificio colpito nella città di Nabatiyeh, nel sud del Libano. (APN)
Un edificio distrutto nel villaggio di Maifadoun, nel Libano meridionale, lunedì 22 giugno 2026. (APN)
Macerie nel villaggio di Maifadoun, nel sud del Libano. (APN)
Alcuni abitanti ispezionano la propria casa distrutta dopo il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah nella città di Nabatiyeh, nel Libano meridionale. (APN)
Alcuni abitanti ispezionano la propria casa distrutta dopo il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah nella città di Nabatiyeh, nel Libano meridionale. (APN)
Un quartiere devastato nel villaggio di Maifadoun, nel Libano meridionale. (APN)
Un soldato libanese davanti a una filiale distrutta della Banca Centrale Libanese nella città di Nabatiyeh, nel sud del Libano. (APN)