Equipaggiamento militare preso di mira in una località sconosciuta, durante quelli che il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) definisce attacchi contro l’Iran, in questo screenshot tratto da un video diffuso il 20 luglio 2026. Comando Centrale degli Stati Uniti/Materiale fornito tramite REUTERS (via REUTERS)
Un'esplosione in una località sconosciuta, durante quelli che il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) definisce attacchi contro l'Iran, in questo screenshot tratto da un video diffuso il 20 luglio 2026. Comando Centrale degli Stati Uniti/Materiale fornito tramite REUTERS (via REUTERS)
Persone che passeggiano nel Gran Bazar di Teheran, in Iran, il 20 luglio 2026. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS (via REUTERS)
People walk in the Grand Bazaar, in Tehran, Iran, July 20, 2026. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS (via REUTERS)
Imbarcazioni nello Stretto di Ormuz visibili nei pressi della spiaggia di Bandar Abbas, in Iran, il 22 maggio 2026. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS (via REUTERS)
Cartellone pubblicitario contro gli Stati Uniti e Israele, raffigurante il presidente statunitense Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in una strada di Teheran, in Iran, il 20 luglio 2026. Il 19 luglio gli Stati Uniti hanno proseguito gli attacchi contro l’Iran per la nona notte consecutiva, prendendo di mira «centri di comando militari, siti di difesa aerea e di sorveglianza costiera, risorse marittime, siti di lancio di missili e droni», come ha annunciato il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), nel contesto del conflitto in corso tra l’Iran e gli Stati Uniti sullo Stretto di Ormuz. EPA/ABEDIN (EPA)