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Festival dello Sport, Comăneci: "Ai ragazzi dico che si cade continuamente, ma ci si rialza e si va avanti"

(LaPresse) Sul palco del Festival dello Sport in corso a Trento fino a domani è intervenuta anche la leggendaria Nadia Comăneci, che ha raccontato i suoi esordi nella ginnastica con un aneddoto riguardante la sua famiglia. "Mia madre mi portava in una piccola palestra, niente di che, solo uno o due tappetini, dato che avevo troppa energia, saltavo sul divano, mettevo a soqquadro la casa, e diceva: 'Oh, questa bambina…'; e forse pensava che andare da qualche parte mi avrebbe aiutato a consumare quell’energia", ha ricordato con un sorriso. "Mi piaceva stare a testa in giù, volare; ho imparato a farlo, mi sono fatta degli amici e volevo andare sempre in palestra. Per arrivare a questo punto a 14 anni, avevo già alle spalle otto anni di ginnastica; penso che fossero sufficienti per essere pronta". Comăneci ha poi lanciato un messaggio ai giovani che praticano il suo stesso sport. "Voglio dire a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi che sono caduta tre volte dalla trave, quindi ho preso un 7,25: non era sempre un 10. Ai ragazzi della mia accademia o ripeto sempre: 'Non preoccupatevi, capita, è successo anche a me; non pensate che in quei soli 16 secondi ci fosse tutto il mio lavoro di otto anni, ma siamo caduti tante volte, sapete, in ginnastica si cade continuamente'. Ci rialziamo e andiamo avanti; si tende a tornare a casa quando si ha una brutta giornata e dire: 'Non voglio più farlo, mollo tutto'. E l’idea è: 'Perché non torni a casa in una giornata positiva e mi dici che moli tutto, invece che in una brutta giornata?'". E sul segreto del suo successo ha affermato: "Molte persone mi chiedono del talento. Penso che non sia talento, ma scoprire quale sia la tua abilità che ti distingue dagli altri. Per me, era la capacità di vedere dettagli che gli altri non riuscivano a vedere".
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