Non spetta a loro. A decidere se
Donald Trump
è colpevole o meno dell’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021 (dopo aver perso nel novembre 2020 le elezioni e in attesa di passare la “mano” all’attuale presidente Joe Biden) non tocca ai singoli stati Usa, ma alla Suprema Corte in quanto è una decisione di importanza nazionale e federale. Questa indicazione è arrivata l’8 febbraio 2024 dai 9 giudici del Tribunale degli Stati Uniti dopo aver ascoltato il ricorso presentato dall’ex presidente contro il Colorado che ha deciso di cancellare il suo nome dalle schede elettorali. Nei prossimi giorni, invece, la Corte suprema deciderà se accettare o meno il ricorso di Trump contro la Corte d’Appello di Washington che gli ha negato l’immunità presidenziale assoluta per tutti gli atti compiuti quando era in carica (91 capi d’accusa in 4 diversi procedimenti), compreso l’assalto al Congresso. Dalla sentenza del Tribunale Supremo Usa dipenderà poi la possibilità di processarlo per il ruolo avuto in quella vicenda e allora sì che potrebbe avere un impatto sull’esito delle elezioni del 5 novembre 2024 in quanto molti americani a lui favorevole potrebbero non votarlo.
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