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Congo, le sepolture delle vittime di Ebola 'protette' da polizia in tenuta antisommossa

(LaPresse) Mentre sabato, nella parte orientale del Congo, veniva dato alle fiamme il secondo dei tre centri di cura per l’Ebola, soldati dell’esercito congolese e agenti di polizia in tenuta antisommossa hanno scortato le ambulanze che trasportavano le vittime dell’Ebola al cimitero di Rwampara. La Croce Rossa ha effettuato quelle che vengono definite sepolture sicure e dignitose – protocolli utilizzati per seppellire le vittime durante le epidemie di malattie infettive – mentre una folla assisteva in silenzio, piangendo mentre il personale trasportava le bare dei propri cari. Negli ultimi giorni gli operatori sanitari hanno incontrato crescenti difficoltà nel gestire i corpi delle vittime dell’Ebola. Giovedì a Rwampara la gente ha dato fuoco a un centro di cura per l’Ebola dopo che era stata impedita di recuperare il corpo di un uomo del posto. Venerdì sera, persone non identificate hanno dato fuoco al centro di cura per l’Ebola allestito da Medici Senza Frontiere a Mongbwalu, la città finora più colpita dal virus. Attualmente si contano 750 casi sospetti e 177 decessi sospetti, ma se ne prevedono altri man mano che la sorveglianza si espande.
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