Tac e risonanze, per l'intelligenza artificiale 4 su 10 non servono
di Marzio Bartoloni
Secondo uno studio che ha utilizzato un algoritmo di Ia, nella regione Puglia almeno 4 prescrizioni su 10 per tac e risonanze magnetiche non risultano necessarie. Realizzato dall’Aress Puglia il progetto è basato su un’architettura cognitiva attraverso il quale è stata condotta un’analisi su oltre 17.000 prescrizioni provenienti da aziende sanitarie locali e ospedali di Bari, Foggia e Lecce. I risultati hanno rilevato che solo il 39% delle richieste rispetta pienamente i criteri di appropriatezza, il 43% è risultata inappropriata, mentre il restante è solo parzialmente utile