Salute 24

Effetto PNRR: in corsia 3mila nuove Tac e risonanze

di Marzio Bartoloni

Gli ospedali italiani alle prese con un parco macchine che scricchiola da tutte le parti visto che per oltre metà è già vecchio e superato possono finalmente cominciare a tirare un sospiro di sollievo grazie al Pnrr: in anticipo con l’ultima scadenza fissata a giugno 2026 in molte corsie medici e radiologi hanno già cominciato a sfruttare quasi 2800 nuovo tecnologie diagnostiche di ultima generazione, come Tac, risonanze magnetiche, acceleratori lineari, mammografi o ecografi digitali su cui la missione Salute del Pnrr investe ben 1,2 miliardi. Si tratta di una importante svolta che consente di svecchiare il parco macchine più importante: quello delle grandi apparecchiature che in Italia sono circa 9mila e dunque ne sarà sostituito più del 30 per cento. I benefici per i pazienti sono evidenti: diagnosi più tempestive e precise, percorsi terapeutici personalizzati e minori rischi di errori diagnostici e infine meno esposizioni alle radiazioni e quindi più sicurezza
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