Digiuno sì, ma con criterio: perché 12 ore sono meglio di 16
di Nicoletta Carbone
Il digiuno intermittente è ormai diventato un trend, ma cosa dice davvero la scienza? In molti scelgono il modello 16:8, saltando la colazione. Ma è davvero una buona idea? Ne parliamo con il Prof. Valter Longo, ocente di Biogerontologia e Direttore dell’Istituto sulla Longevità alla University of Southern California Davis School of Gerontology di Los Angeles, uno degli istituti più importanti per quanto riguarda la ricerca in materia di invecchiamento, che ci guida tra i dati scientifici per capire perché un digiuno di 12 ore – più semplice e fisiologico – può essere la scelta migliore per sostenere salute e longevità, senza mettere in difficoltà l’organismo