Dopo la laurea triennale in infermieristica che apre le porte alla professione arrivano tre nuove lauree specialistiche già dal prossimo anno accademico per formare gli infermieri specializzati che lavoreranno nelle Case di comunità o come infermiere di famiglia per le cure a casa o per lavorare nei pronto soccorso o nei blocchi operatori, nelle terapie intensive anche quelle pediatriche e neonatali. Con la possibilità per chi si laurea con uno di questi tre nuovi percorsi specialistici di poter fare per la prima volta delle ricette prescrivendo dispositivi legati all’assistenza infermieristica come materiali per le medicazioni o presidi per le stomie a cominciare da sacche e cateteri. Possibilità di prescrivere che finora era appannaggio solo dei medici Sono stati appena pubblicati in Gazzetta ufficiale i decreti del ministero dell’Università e Ricerca che istituiscono le tre nuove lauree magistrali in Scienze infermieristiche su cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità, cure neonatali e pediatriche e cure intensive e nell’emergenza. L’obiettivo, come evidenziano i decreti, è che i laureati sviluppino competenze «avanzate per assumere ruoli di leadership nel management sanitario e socioassistenziale». Ma non solo: è previsto che, al termine del percorso di studi magistrale, il futuro infermiere avrà acquisito anche le competenze per «prescrivere trattamenti assistenziali quali presidi sanitari, ausili, tecnologie specifiche o altro, necessari a garantire continuità e sicurezza delle cure nell’infermieristica di famiglia e comunità» Una sfida, che partirà dal prossimo anno, anche per far tornare a crescere il numero di giovani laureati e colmare le carenze nel Ssn