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La Borsa, gli indici del 7 febbraio 2025

I dati sul lavoro e la fiducia dei consumatori sotto le stime negli Stati Uniti riportano il nervosismo a Wall Street e di riflesso sulle Borse europee, che chiudono in calo la seduta del 7 febbraio 2025. Milano cede due decimi, nonostante l’exploit di Iveco (+21,5%) dopo i conti e le ipotesi di spin-off delle attività difesa. Sempre più intenso inoltre il fermento alimentato dal risiko bancario, con l’offerta di Bper (-7,5%) sulla Popolare di Sondrio (+5,4%). Restano poi i dubbi sull’economia, l’inflazione e le possibili ricadute di una guerra commerciale, con riflessi anche sulle politiche delle banche centrali. Tornando all’azionario, a Milano corre anche Tim (+6,3%), sull’ipotesi di operazioni straordinarie all’orizzonte, mentre scivola ancora Nexi (-4,2%), sempre in scia alle indiscrezioni sull’uscita di alcuni fondi dal capitale. Sul fronte dei cambi l’euro resta debole, mentre il petrolio è in moderato rialzo e il gas naturale torna sopra 55 euro. Infine, lo spread chiude a 109 punti, due più della vigilia. Per approfondire La giornata di Borsa
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