Italia
Viaggio nel mondo dei monopattini elettrici, assicurazioni obbligatorie ma il sistema è nel caos
(LaPresse) Una settimana dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di copertura assicurativa per i monopattini elettrici, il settore è ancora nel caos. Il nuovo Codice della strada varato a fine 2024 (che interesserà circa un milione di proprietari privati) impone tra le altre cose la copertura assicurativa per i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli.
Una novità che verrà monitorata dal Mimit per i prossimi due anni (“per verificare l'andamento dei costi effettivi dei risarcimenti dei sinistri”) ma che ha già “intasato” il sistema assicurativo e fatto saltare i conti degli italiani. Ad oggi, tante compagnie assicurative ancora non hanno aggiornato le piattaforme (poiché i sistemi devono essere collegati alla piattaforma telematica del Ministero dei Trasporti) e tanti proprietari di monopattini si sono sentiti rispondere con messaggi come questo: “Attualmente non è possibile trasformare la polizza. Puoi chiedere la modifica della copertura solo con la nuova annualità. Per ottenere la assicurazione obbligatoria per monopattini elettrici dovrai stipulare una nuova polizza specifica quando sarà disponibile”.
“E’ un sistema nuovo - ha spiegato il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini - che va accompagnato. Abbiamo messo mano al settore perché era una giungla, non abbiamo nemmeno un censimento dei monopattini, non sappiamo nemmeno quanti siano”. Per Gabriele Melluso, presidente dell’Assoutenti, "l’assicurazione obbligatoria è un bene ma ancora troppi sono i problemi e le criticità".
A regime i premi assicurativi per un monopattino di media potenza potrebbero arrivare anche a 300-400 euro. I cittadini per ora sono costretti a una generica copertura, ma secondo la legge “non è valida”. Lo racconta Kore, uno dei tanti proprietari di monopattini che circolano per le vie di Roma. "Io lo uso molto anche per lavoro e sotto certi costi mi conviene - riflette Kore mentre attraversa via del Corso con il suo monopattino - ma se raggiunge cifre superiori è come se comprassi ogni anno un monopattino nuovo (che in media costa 500 euro, ndr). Insomma, non conviene più". "Abbiamo avuto una riunione proprio la scorsa settimana - ha risposto Salvini - c’erano tanti punti di vista ma abbiamo chiesto ci sia una armonizzazione anche su questo” “Il monopattino è utile a tutti - dice Flavio, commerciante del centro di Roma- aiuta l’ambiente, smaltisce il traffico ma certo deve essere sostenibile”.
Il nuovo codice prevede tra l’altro anche l’obbligatorietà del contrassegno per tutti i monopattini. Mentre per quelli a noleggio la legge è per lo più rispettata, tra i privati in tanti ancora nemmeno lo sanno. L'esatto contrario avviene quando si parla dell'obbligo del casco. "Dal 2019 - continua Melluso di Assoutenti- non siamo riusciti a risolvere questo problema che attiene alla salute dei cittadini. Il problema si acuisce soprattutto per i monopattini in sharing”. In quest'ultimo caso è il fruitore stesso che dovrebbe dotarsi in maniera autonoma di un casco ma questo, al contrario di quanto avviene tra i privati, non avviene quasi mai. "Vedo ancora troppa gente senza casco, che va in due - avverte Salvini - vedo troppa gente contro mano e monopattini abbandonati ovunque. Siamo all’inizio ma è il momento di intervenire e mettere ordine". Chiarezza viene chiesta anche dall’Assoutenti, tra le prime a lanciare l’allarme: "Chiediamo chiarezza, norme certe e soprattutto controlli", rimarca Melluso