Il Brent sopra i 107 dollari al barile, non lontano dai record, manda ancora in affanno le Borse europee, che vedono la corsa del greggio (e quindi dell’inflazione) come apripista per possibili rincari dei tassi di interesse da parte delle banche centrali. A farne le spese è il settore tecnologico che nella seduta del 24 settembre trascina al ribasso tutti gli indici del Vecchio Continente. A Piazza Affari, il Ftse Mib peggiora sul finale e chiude in ribasso dello 0,9% (maglia nera in Europa).
La giornata di Borsa