Segno meno per l’azionario europeo a fine giornata, in una seduta sospesa tra la guerra in Ucraina e le speranze di nuovi negoziati, la posizione incerta della Cina, lo scivolone del prezzo del petrolio e l’attesa per le decisioni della Fed che dovrebbe annunciare domani un aumento del costo del denaro di 25 punti base. L’Europa chiude quindi con una prevalenza di rosso ma con perdite di molto ridotte rispetto alla mattinata: il Ftse Mib archivia la giornata in rialzo dello 0,31% dopo essere arrivato a perdere anche il 2%. Sul fronte energetico, il petrolio con il Wti è tornato sotto il 100 dollari al barile, in altalena il prezzo del gas. Sull’azionario milanese, scivolone di Tenaris che risente del calo del petrolio, male anche Moncler con il lusso in Europa. Giornata di rialzo per Generali (+1,5%) dopo i dati record. Scatto di Atlantia a +2,96%.
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