Diagnosi precoce di Alzheimer: cosa sta cambiando?
di Nocoletta Carbone
Oggi è possibile individuare l’Alzheimer prima ancora che compaiano i sintomi. Biomarcatori plasmatici, PET e analisi del liquido cerebrospinale stanno trasformando il percorso diagnostico, rendendo la diagnosi precoce non solo più accessibile, ma decisiva per aprire la strada alle terapie. Perché intercettare la malattia in anticipo significa avere più possibilità di intervenire. Ne parliamo con la professoressa Federica Agosta, associata di neurologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano