Roma, (askanews) - La vera accoglienza è quella che fa l'Italia, è quella della politica della Lega: così il ministro dell'Interno Matteo Salvini va a Pratica di Mare, dove accoglie 51 rifugiati o richiedenti asilo arrivati con un corridoio umanitario concordato fra Viminale, Unhcr e Associazione Giovanni XXIII. Questi, spiega, sono i migranti giusti, quelli che scappano dalla guerra.

"Il mio obiettivo è quello di spalancare le porte per chi scappa dalle sofferenze e dalla guerra ma di chiuderle a chi la guerra la vuole portare in casa nostra. Voglio una immigrazione controllata, positiva, da integrare..."

La politica dei corridoi umanitari era nata con il governo Renzi; altri voli erano poi stati organizzati da Etiopia, Siria e Libano per il tramite di Sant'Egidio.

Il ministro Salvini, ribadendo che con lui l'Italia torna a rispettare le regole, assicura che questo non sarà l'ultimo volo. L'intento appare chiaro: da un lato consentire l'ingresso in Italia solo a piccoli gruppi chi sia già riconosciuto degno di protezione internazionale, dall'altro dimostrare le buone intenzioni del governo.

I migranti giunti a Pratica di Mare vengono dal Niger, 15 sono già stati riconosciuti rifugiati mentre 36 sono richiedenti asilo. Si tratta, in prevalenza, di nuclei familiari.