Urne in plexiglass, cabine aperte per vigilare sulla correttezza del voto e possibilità per gli universitari fuorisede di votare per i referendum e per le Europee nel comune dove si risiede in quel
momento: sono alcune delle novità introdotte dalla proposta di legge che rivede alcune norme del voto approvata dall'Aula della Camera, che passa all'esame del Senato per l'approvazione definitiva. Ne parliamo con Dalila Nesci (M5s), prima firmataria e relatrice del provvedimento alla Camera. Molte modifiche riguardano scrutatori e presidenti. Innanzitutto saranno sorteggiati da albi e il 50% degli scrutatori saranno disoccupati. No poi a condannati, anche solo in primo grado per reati di mafia o contro la Pa.
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Elezioni: sì della Camera a urne trasparenti. Il 50% degli scrutatori saranno sorteggiati fra disoccupati