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Italia

Dolce & Gabbana, “Mangiare con le bacchette”. Ecco gli spot incriminati

Sfilata cancellata e tanto lavoro per i crisis manager. Alcuni spot di Dolce & Gabbana hanno urtato la suscettibilità delle autorità cinesi che hanno accusato di razzismo la casa di moda italiana a causa di alcuni spot, in cui una modella cinese è alle prese con alcuni piatti tipici della tradizione culinaria italiana: una pizza, una pastasciutta e un cannolo siciliano. I tentativi di mangiare questi piatti con le bacchette cinesi è l'occasione per scherzare con ironia e un pizzico di maliziosità, che non è stata condivisa da Pechino. A loro discolpa, D&G hanno fatto sapere che il loro account Instagram era stato hackerato.
“Spot stupido, davvero ignorante”. “Dire che insulta la Cina è un po' eccessivo”. Questi alcuni dei commenti ai video degli spot di Dolce & Gabbana pubblicati su Youtube nelle ultime ore. Gaffe o razzismo? Di fatto lo spot non è piaciuto un granché al pubblico cinese, anche perché ricalca vecchi stereotipi: “Per quanto riguarda la scelta della musica di sottofondo e dei modelli femminili, vogliono esprimere lo stile e lo scenario delle donne di Shanghai nel 19 ° secolo. Le bacchette sono pensate per esprimere lo scontro tra culture”. Oppure “Non pensavo che questo video di dg fosse offensivo, non così esagerato”. Altri puntano il dito nei confronti degli stilisti italiani: “Non è razzista, ma è sicuramente pieno di arroganza e anche di ignoranza sulla cultura cinese”. “Ridere dei cinesi perché utilizzano le bacchette è da barbari! Mangio la pizza con le bacchette, e allora? Rideresti di un indiano se mangiasse gli spaghetti con le mani come una scimmia?”. Lost in translation, letterale o culturale. Ma la polemica è assicurata.
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