Multe, bolli auto e tasse non pagate addio. Il 2019 inizia con una buona notizia per 5 milioni di piccoli debitori che avevano in mano vecchie cartelle esattoriali dal 2000 al 2010. L'ex Equitalia, ora Agenzia delle Entrate-Riscossione, ha provveduto in automatico alla cancellazione di oltre 12 milioni di carichi fino a mille euro. Un aiuto previsto tra le nove sanatorie del decreto fiscale. La verifica sugli importi cancellati passa dal fai-da-te. Niente invio di lettere o comunicazioni ai diretti interessati, perché anche l'agente della riscossione deve fare i conti con la spending review. Per scoprirlo però bisogna essere “armati” di pin e password da inserire nella sezione dedicata del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it
Sono quattro le chiavi d'accesso. Lo Spid, ossia il servizio pubblico di identità digitale. Le credenziali rilasciate dall'agenzia delle Entrate, quelle che per intenderci sono già utilizzate per visualizzare e inviare la dichiarazione dei redditi precompilata. O ancora il pin rilasciato dall'Inps oppure la Carta nazionale dei servizi. Non tutti i vecchi debiti fino a mille euro sono stati cancellati d'ufficio. Restano fuori, tra gli altri, dazi, accise e Iva all'importazione. Così come multe, ammende e sanzioni pecuniarie per provvedimenti e sentenze penali di condanna.

PER SAPERNE DI PIU’
Cartelle fino a mille euro, «fai-da-te» per scoprire se sono state cancellate (di Marco Mobili e Giuseppe Parente)

VIDEO / Multe, bolli e tasse non pagate fino a mille euro: ecco come scoprire se sono state cancellate (di Nicoletta Cottone)