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Usa 2020, Repubblicani appoggiano Trump sulle "frodi elettorali"

Roma, 10 nov. (askanews) - Dopo alcuni giorni di tentennamenti sulla linea da tenere sui risultati delle elezioni presidenziali, il Partito Repubblicano ha deciso di sostenere ufficialmente la posizione del presidente Donald Trump sulle presunte frodi elettorali. Il leader della maggioranza repubblicana al Senato Mitch McConnell e altri esponenti del partito lo hanno dichiarato pubblicamente.

"Il presidente Trump ha tutto il diritto, al 100%, di esaminare le indicazioni di irregolarità e di valutare le sue opzioni legali. Negli Stati Uniti d'America tutti i voti legali devono essere contati, tutti i voti illegali non devono esserlo. Il processo dovrebbe essere trasparente o verificabile da parte di tutte le parti in causa, e i tribunali sono qui per rispondere ai dubbi".

Una linea suggerita in parte anche dalla difficoltà politica per il Grand Old Party di affrontare il futuro dopo 4 anni passati completamente appiattito sulle posizioni - spesso controverse - di Trump. Non a caso una minoranza dei Repubblicani al Congresso ha invece chiesto a Trump di fornire le prove delle sue accuse.

Il presidente uscente ha deciso di giocare fino in fondo la carta dei ricorsi legali e il procuratore generale William Barr (che fa parte del suo esecutivo con un ruolo in parte simile al ministro della Giustizia) ha autorizzato i procuratori federali ad aprire delle inchieste sulle elezioni, prima ancora che il loro risultato sia stato ufficializzato. Una mossa clamorosa, che ha subito provocato le dimissioni del procuratore responsabile del servizio crimini elettorali del dipartimento della Giustizia, Richard Pilger, secondo cui la decisione di Barr annulla "l'importante policy in atto da oltre 40 anni di non interferenza nelle indagini per frode elettorale nel periodo prima della certificazione dei voti".

Nel frattempo Trump continua a twittare a tutto spiano: fra le altre cose, ha scritto "VINCEREMO" e "Stiamo facendo grandi passi avanti. I risultati cominceranno ad arrivare la prossima settimana", con un chiaro riferimento alle indagini e alle cause che spera possano rimettere in discussione il risultato elettorale. Ma dietro le quinte, secondo diverse fonti ben informate citate dal Washington Post, molti consulenti e alleati di Trump si stanno rassegnando alla vittoria di Biden e alcuni starebbero incoraggiando il presidente e la sua campagna a desistere dalle azioni legali. Una fonte anonima interna alla campagna di Trump ha dichiarato candidamente al WP che nel team ci sarebbero pochissime aspettative di poter davvero ribaltare o contestare il risultato.

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