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Turchia, i video delle retate contro i gruppi Lgbtq+ e le associazioni per l’Hiv

(LaPresse) Retata delle autorità turche contro gruppi e associazioni a sostegno della comunità Lgbtq+ e delle persone con Hiv. Nella notte tra sabato e domenica la polizia ha effettuato operazioni simultanee a Istanbul, Ankara, Smirne, Aydin e Mersin, arrestando decine di persone e perquisendo le sedi delle organizzazioni e alcuni luoghi di ritrovo. Il ministro della Giustizia Akin Gurlek ha parlato di un’indagine su 162 persone, nove associazioni e 13 aziende, sostenendo che l’obiettivo sia "proteggere i bambini, l’istituzione della famiglia e l’ordine pubblico". Bloccati anche i siti web delle organizzazioni. Secondo Gurlek, le associazioni avrebbero ricevuto ingenti finanziamenti internazionali. L’Associazione per i Diritti Umani ha condannato l’operazione, definendola "politica" e accusando le autorità di voler colpire la comunità Lgbtq+ e la società civile indipendente. Il governo di Recep Tayyip Erdogan ha progressivamente inasprito la repressione: dal 2015 l’Istanbul Pride è vietato e i tentativi di manifestazione vengono dispersi dalla polizia. Quest’estate è stato inoltre negato l’attracco in Turchia a una nave da crociera Lgbtq+. NO RESALE / NO COMMERCIAL USE
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