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Svizzera, chiuse le urne sul referendum contro l’immigrazione
(LaPresse) Urne chiuse in Svizzera per uno dei referendum più delicati degli ultimi anni sul tema dell’immigrazione e della crescita demografica. I cittadini svizzeri sono stati chiamati a votare su un’iniziativa promossa dal partito nazional-conservatore UDC (Unione Democratica di Centro) per fissare un tetto massimo di 10 milioni di abitanti entro il 2050. Secondo i promotori, l’aumento della popolazione sta mettendo sotto pressione infrastrutture, mercato immobiliare, servizi sociali e qualità della vita. In caso di approvazione, il governo sarebbe obbligato a introdurre misure restrittive su permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari e richieste di asilo una volta superata la soglia di 9,5 milioni di residenti. Il governo federale e il Parlamento si oppongono alla proposta, ritenendola dannosa per l’economia svizzera, che dipende in modo significativo dalla manodopera straniera in settori strategici come sanità, finanza, farmaceutica e tecnologia. Crescono inoltre le preoccupazioni per possibili ripercussioni sui rapporti con l’Unione europea, principale partner commerciale del Paese. La Svizzera conta oggi circa 9,1 milioni di abitanti e una quota di popolazione nata all’estero pari al 32%, tra le più alte del mondo sviluppato. I sondaggi indicano un esito molto incerto. Se approvata, la misura rappresenterebbe un precedente storico: nessun Paese ha mai introdotto tramite referendum un limite numerico alla propria popolazione.