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Sudan, l'ambasciatore in Egitto: "Non c'è spazio per negoziare con questo gruppo terroristico"
(LaPresse) L'ambasciatore del Sudan in Egitto Imadeldin Mustafa Adawi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire per fermare i "crimini di guerra" commessi dalle Rsf nel paese africano, dove è in corso una guerra civile che ha provocato decine di migliaia di vittime e 12 milioni di sfollati. Adawi invoca la designazione della milizia paramilitare come "gruppo terroristico" e la condanna per "aver commesso un genocidio", oltre alla condanna degli Emirati Arabi Uniti, definiti dal diplomatico "finanziatori e sostenitori" delle Forze di Supporto Rapido. Un appello che arriva dopo che nei giorni scorsi, el-Fashar, capitale provinciale del Nord Darfur nel fine settimana è caduta nelle mani delle milizie antigovernative delle Forze di Supporto Rapido dopo un assedio durato oltre un anno, con centinaia di morti e violenze a sfondo etnico. "Il governo del Sudan afferma che non c'è spazio per negoziare con questo gruppo terroristico e continuerà a svolgere il proprio compito costituzionale di proteggere i cittadini e ripristinare la stabilità", ha detto il diplomatico. Il Paese africano è precipitato nel caos dall'aprile 2023, quando le tensioni latenti da mesi tra l’esercito, guidato dal generale Abdel Fattah Burhan, e le Forze paramilitari di supporto rapido, comandate da Mohammed Hamdan Dagalo, sono esplose in scontri aperti nella capitale e in altre aree dello Stato.