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Proclamata la vittoria di Biden. Trump: sarà transizione ordinata

Roma, 7 gen. (askanews) - Riconvocato dopo i disordini e gli scontri, il Congresso degli Stati Uniti, in seduta congiunta, presieduto dal vicepresidente uscente Mike Pence, ha ratificato l'elezione di Joe Biden a 46esimo presidente degli Stati Uniti e di Kamala Harris a sua vice.

A favore di Biden sono stati ufficializzati 306 voti, mentre il presidente uscente Donald Trump ne ha ottenuti 232. La conferma del voto dal parte del Congresso è normalmente una formalità ma in questo caso la seduta è stata interrotta per ore dall'irruzione dei violenti sostenitori di Trump, che volevano interrompere il processo per capovolgere il risultato dell'elezione presidenziale.

Trump, bloccato temporaneamente su Twitter, attraverso una nota diffusa dal direttore dei social media della Casa Bianca, Dan Scavino, ha confermato di essere "in totale disaccordo" con il risultato delle elezioni, ma ha affermato che il prossimo 20 gennaio, quando Joe Biden si insedierà ci sarà una "transizione

ordinata". "Ho sempre detto che avrei proseguito la lotta per garantire che solo i voti legali fossero contati. Se questo rappresenta la fine del più grande mandato nella storia presidenziale, è solo l'inizio della lotta per fare di nuovo grande l'America" ha detto.

Oltre alla conferma di Biden, c'è stata la doppia vittoria democratica nella elezioni suppletive dei seggi del Senato della Georgia, stato tradizionalmente quasi sempre repubblicano dal dopoguerra. Il 33enne democratico Jon Ossoff ha battuto sul filo di lana il repubblicano David Perdue e il pastore Raphael Warnock è diventato il primo democratico nero eletto al Senato nel Sud degli Stati Uniti. Un risultato storico che modifica l'equilibrio del Senato, controllato ora dai democratici.

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