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Portogallo, centinaia di camion protestano contro il caro carburante
Roma, 25 set. (askanews) - Centinaia di camion, circa 400, partecipano a una "marcia a passo d'uomo" per protestare contro l'aumento dei prezzi del carburante in Portogallo. Il convoglio è partito dal nord del Paese, a pochi chilometri da Porto, dirigendosi poi verso Coimbra, nel Portogallo centrale, riferisce Afp. Secondo un'analisi basata sui dati della Commissione Europea - realizzata da Afp - i prezzi del diesel alle pompe nell'UE hanno toccato un nuovo massimo di 2,23 euro al litro, in rialzo rispetto ai 2,16 euro della settimana precedente. "Il governo non vuole abbassare i prezzi del carburante, il che ci crea grosse difficoltà. I prezzi sono aumentati vertiginosamente, continuano a salire e per noi sta diventando impossibile lavorare", spiega ad Afp un autista, Leandro Gomes. "Dobbiamo far sentire la nostra voce. Dato che il governo non sta intervenendo, tocca a noi farlo: dobbiamo protestare e vedere se la situazione migliora, anche solo di poco. La situazione sta diventando molto difficile per noi; si rifiutano di ascoltare la gente, i prezzi continuano a salire e non possiamo andare avanti a lavorare in questo modo. Non possiamo più lavorare così, quindi ci faremo sentire e vedremo cosa ne verrà fuori", aggiunge il collega, Nuno Santos. "Per noi, l'impatto dell'aumento dei prezzi del carburante è davvero significativo. Parliamo di un incremento di oltre il 70% del nostro budget; il carburante ne rappresenta infatti il 70%. Siamo ormai arrivati al punto in cui dobbiamo pagare solo per poter lavorare", sottolinea un altro autista, Armando Carvalho.