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Piove a Gaza, migliaia di tende allagate: "Questa non è vita"
Gaza, 7 nov. (askanews) - Acqua alta, fango, lenzuola e materassi zuppi. Le forti piogge cadute nelle ultime ore hanno allagato circa 70mila tende a Gaza. La popolazione è stremata, con le temperature che si fanno più rigide, a quattro anni dall'inizio della guerra. "Stanotte saremo costretti a dormire all'aperto. Non ci è rimasto più nulla: né coperte, né cibo, niente. Come potete vedere con i vostri stessi occhi, proprio qui a terra, da un lato siamo stati investiti dalle forti piogge, mentre dall'altro siamo stati sommersi dai liquami fuoriusciti dalle fognature. Il terreno e le tende non riescono più a resistere" dice un uomo. "Queste tende e l'intero campo sono completamente sommersi dall'acqua e ormai del tutto inabitabili. La gente sta soffrendo, i bambini sono fradici, le scorte di cibo che avevamo messo da parte sono andate a male, i vestiti e i materassi sono completamente zuppi. Qui si sono formate pozzanghere d'acqua piovana e liquami. Siamo rimasti svegli tutta la notte cercando di arginare la situazione,ma l'acqua ha avuto la meglio e ci ha completamente sommersi" racconta una donna. E un'altra aggiunge: "Questa non è la vita. Ho sette bambini, cinque dei quali così piccoli. Questo è sbagliato e ingiusto. È davvero ingiusto. Siamo esausti, siamo stanchi di questa vita. Forniteci una tenda migliore. Non ce la facciamo più, entriamo e usciamo dagli ospedali ogni singolo giorno e questo è solo l'inizio dell'inverno, non riusciamo a gestire tutto questo, questa non è la vita". Si stima siano circa 270.000 le tende dove vivono gli sfollati e che oltre 400.000 persone vivano in zone altamente vulnerabili, esposte al rischio di allagamenti, oppure in prossimità della costa, minacciate da tempeste e dalle rigide condizioni meteo. Il ministro della Sanità dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Majed Abu Ramadan, ha lanciato "un appello urgente alla comunità internazionale, alle Nazioni Unite e alle organizzazioni sanitarie, umanitarie e di soccorso perché intervengano immediatamente per salvare la vita a centinaia di migliaia di sfollati". Un altro appello è arrivato anche dall'ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari nei Territori palestinesi occupati: "Occorre consentire subito l'ingresso di forniture per l'inverno" nella Striscia di Gaza, si legge in una nota.