Uno striscione gigante raffigurante, da sinistra, l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance viene bruciato durante una manifestazione simbolica organizzata dai sostenitori del governo iraniano per denunciare gli Stati Uniti e Israele in Piazza della Rivoluzione Islamica a Teheran, in Iran (APN)
Alcuni iraniani bruciano bandiere statunitensi e israeliane durante una manifestazione anti-USA in occasione del 47° anniversario dell’occupazione dell’ambasciata statunitense, davanti all’edificio dell’ex ambasciata degli Stati Uniti a Teheran, in Iran (EPA)
Davanti all’ex ambasciata statunitense a Teheran, in Iran, alcuni sostenitori del governo iraniano calpestano le bandiere degli Stati Uniti e di Israele durante la manifestazione annuale che commemora l’anniversario dell’occupazione dell’ambasciata statunitense del 1979 (APN)
I sostenitori del governo iraniano alzano i pugni, mentre uno di loro tiene in mano un ritratto del defunto leader supremo dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, e una caricatura del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante la manifestazione annuale che celebra l’anniversario dell’occupazione dell’ambasciata statunitense del 1979, davanti all’ex ambasciata a Teheran, in Iran (APN)
Uno striscione gigante raffigurante, da sinistra, l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance viene bruciato durante una manifestazione simbolica organizzata dai sostenitori del governo iraniano per denunciare gli Stati Uniti e Israele in Piazza della Rivoluzione Islamica a Teheran, in Iran (APN)
I sostenitori del governo iraniano, con in mano i ritratti del defunto leader supremo dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, calpestano le bandiere degli Stati Uniti e di Israele durante la manifestazione annuale che commemora l’anniversario dell’occupazione dell’ambasciata statunitense del 1979, davanti all’ex ambasciata a Teheran, in Iran (APN)
Alcuni sostenitori del governo iraniano bruciano una bandiera israeliana durante la manifestazione annuale che commemora l’anniversario dell’occupazione dell’ambasciata statunitense del 1979, davanti all’ex ambasciata a Teheran, in Iran (APN)
Palestinesi sfollati dopo essere stati costretti a lasciare le loro case durante la notte dai coloni israeliani, nella città di Gerico, in Cisgiordania. L’organizzazione israeliana di controllo Peace Now ha riferito che diversi gruppi di coloni israeliani, in coordinamento con il movimento Nachala e il Consiglio regionale di Binyamin, hanno fatto irruzione e occupato durante la notte otto edifici residenziali nel villaggio di Ein ad-Duyuk at-Tahta, costringendo i residenti locali alla fuga (EPA)
Alcuni palestinesi sfollati ispezionano i resti delle tende distrutte in seguito a un attacco aereo israeliano contro un accampamento di fortuna situato di fronte al cancello orientale del Parco Municipale nella città di Gaza, nella Striscia di Gaza (EPA)
Alcuni palestinesi sfollati ispezionano i resti delle tende distrutte in seguito a un attacco aereo israeliano contro un accampamento di fortuna situato di fronte all’ingresso orientale del Parco Municipale nella città di Gaza, nella Striscia di Gaza (EPA)
Watfa Al Khotaymi, 63 anni, porta a spasso la sua cagnolina Stella nel suo quartiere vicino alla Cittadella di Tebnin e alla cosiddetta “Linea Gialla” nel Libano meridionale (REUTERS)
Shirin Saad, 19 anni, che vive in un orfanotrofio femminile a Tebnin sin da quando era bambina e sta studiando design d’interni, tocca un materasso ricoperto di vetri in frantumi in una sala danneggiata dell’orfanotrofio di Tebnin, nel sud del Libano (REUTERS)
Una bambina in un orfanotrofio femminile a Tebnin, nel sud del Libano. L'orfanotrofio è stato danneggiato da un attacco israeliano contro un edificio vicino nel novembre 2024 (REUTERS)
Una donna tiene per mano la figlia mentre camminano in un quartiere dove le case sono state distrutte dai bombardamenti israeliani nei pressi della Cittadella di Tebnin, nel Libano meridionale (REUTERS)
Inaya Sultan, 13 anni, il cui padre è stato ucciso in un attacco israeliano e la cui sorella minore vive anch’essa nell’orfanotrofio, chiacchiera con le altre ragazze mentre è seduta in una sala studio di un orfanotrofio femminile a Tebnin, nel sud del Libano (REUTERS)
Le ragazze ospitate in un orfanotrofio femminile a Tebnin si preparano ad andare a scuola, nel sud del Libano (REUTERS)