Roma, (askanews) - All'estero, nell'anno accademico 2016/17, l'hanno studiata più di 2 milioni di persone. Suddivise in 115 Paesi. Quella italiana è una lingua antica che però mantiene intatto il suo fascino, grazie a una musicalità senza eguali e il legame naturale con l'idea di bello e di dolce vita.

A Roma, a Villa Madama, ne ha certificato lo stato di salute la III edizione degli Stati generali della lingua italiana nel mondo, una giornata di lavori articolata in varie sessioni plenarie che ha visto la partecipazione di diverse personalità istituzionali di spessore.

Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha evidenziato nel suo intervento introduttivo i riconoscimenti e il peso raggiunti dall'italiano.

"Se guardiamo al numero di persone che parlano l'italiano nel mondo, noi siamo - come lingua - circa al 21esimo posto. Quindi ce ne sono molte che ci sopravanzano. Ma se andiamo a vedere le persone che studiano le lingue, e che quindi studiano una seconda o una terza lingua, come numero di persone è la quarta lingua più studiata.

(...) "Dopo l'inglese, lo spagnolo e il cinese" (...)

(...) "Significa però venire prima del francese" (...)

Il numero degli studenti, come rimarca la quinta edizione dell'indagine statistica sulla diffusione dell'italiano promossa dal ministero degli Esteri, è in crescita del 3,85% rispetto alla precedente rilevazione. Ma la rete delle scuole italiane all'estero, veicolo fondamentale per la conoscenza dell'Italia, è invece troppo spesso trascurata. Moavero fa una promessa:

"Il mio impegno - come ministro degli Esteri e come membro del governo - sarà anche quello di trovare le risorse finanziarie per rilanciare la rete delle scuole italiane".