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Colombia, cittadini ai seggi a Bogotà per le presidenziali

(LaPresse) - Cittadini alle urne in Colombia, dalle 8 alle 16 ora locale, cioè dalle 15 alle 23 ora italiana, per le elezioni presidenziali. Nelle immagini un seggio nella capitale Bogotà. Oltre 41,2 milioni di elettori, tra cui 1,2 milioni di persone che vivono all'estero, sono chiamati a votare per scegliere chi prenderà le redini del Paese dal presidente uscente Gustavo Petro, al quale la Costituzione non consente di ricandidarsi. La tornata elettorale è considerata un referendum sulle politiche di Petro. Ex membro del gruppo guerrigliero colombiano M-19, che ha combattuto per la giustizia sociale negli anni '70 e '80, Petro ha intrapreso controversi negoziati di pace con i gruppi ribelli rimasti nel Paese, promuovendo al contempo riforme sociali ed economiche che includono una revisione delle leggi nazionali sul lavoro. Si è inoltre discostato dai precedenti leader colombiani nel suo approccio agli affari esteri, sfidando gli Stati Uniti in ambiti quali la politica antidroga e l'immigrazione, pur mantenendo una certa cooperazione con l'amministrazione Trump sulle stesse questioni. I candidati in lizza sono 14, ma si prospetta nei fatti una corsa a tre. Uno dei tre candidati principali è Ivan Cepeda, 63 anni, che rappresenterà il partito di Petro, Patto storico. Il secondo candidato emerso fra i principali è l'avvocato 47enne Abelardo de la Espriella, che si presenta come outsider. E la terza candidata è Paloma Valencia, 48 anni, che rappresenta il partito Centro Democratico guidato dall'influente ex presidente Alvaro Uribe. De la Espriella e Valencia hanno entrambi manifestato la loro affinità con il presidente Usa Trump.
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