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Londra, a Downing Street manifestazioni pro e contro Brexit

  • 01:54

Londra (askanews) - Sostenitori e contestatori della Brexit hanno manifestato nei pressi di Downing Street, mentre il governo è riunito per un vertice decisivo sull'accordo di divorzio dall'Unione europea.

Gli attivisti pro-Brexit invitano a respingere l'accordo tecnico raggiunto dai negoziatori e ad andare a una rottura netta con Bruxelles senza versare una sterlina in più nel bilancio europeo.

"Abbiamo l'impressione che la nostra democrazia sia fatalmente compromessa da un pessimo accordo", ha detto un anti Ue arrivato a Londra da Bath per protestare per la Brexit.

"Oggi Theresa May ci venderà, ha creato un accordo che non rappresenta l'esito del voto. Saremo uno stato vassallo dell'Ue", ha dichiarato Lucy Harris, fondatore del gruppo pro-Brexit 'Leavers of London'.

Circa 100 manifestanti si sono riuniti di fronte ai cancelli d'ingresso di Downing Street a Londra, intonando i cori "Theresa May, don't betray!" (Theresa May, non tradire!) e mostrando manifesti con la scritta "Save Brexit".

Il 52 per cento dei britannici ha votato per l'uscita dall'Unione Europea nel referendum del 2016, che ha evidenziato profonde spaccature nella società britannica. A un altro piccolo corteo nei pressi di Downing Street, i manifestanti filo-Ue hanno intonato il coro "Peoples Vote" (Voto del Popolo), chiedendo un secondo referendum sulla Brexit. Alcuni di loro hanno ammesso di avere qualcosa in comune con chi sostiene la Brexit: nessuno è contento di come le cose stanno andando.

"C'è molta inquietudine su cosa succederà. Prendere istruzioni da Bruxelles su molte delle nostre leggi senza poter dire la nostra, nessuno ha votato per questo, non l'ho fatto io e nemmeno chi partecipa all'altra manifestazione", ha detto una dimostrante.

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