La gente si raduna a Najaf, in Iraq, in occasione del corteo funebre in memoria del defunto leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi. (REUTERS/Alaa Al-Marjani)
La gente si raduna il giorno del corteo funebre in onore del defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, a Karbala, in Iraq, il 9 luglio 2026. (REUTERS/Ahmed Saad)
Un uomo tiene in mano un ritratto del defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, mentre la folla si raduna per il corteo funebre a Karbala, in Iraq, il 9 luglio 2026. (REUTERS/Khalid Al-Mousily)
La folla trasporta la bara del defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, durante il corteo funebre a Karbala, in Iraq, il 9 luglio 2026. (REUTERS/Ahmed Saad)
Alcune donne al Santuario dell’Imam Reza nel giorno del corteo funebre e della sepoltura del defunto Leader Supremo dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, a Mashhad, in Iran, il 9 luglio 2026. (Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS)
La folla trasporta la bara del defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, durante un corteo funebre a Karbala, in Iraq, il 9 luglio 2026. (REUTERS/Khalid Al-Mousily)
La gente partecipa al corteo funebre in memoria del defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in seguito a attacchi aerei israeliani e statunitensi, a Karbala, in Iraq, il 9 luglio 2026. (REUTERS/Ahmed Saad)
Alcune persone, tornate a casa dopo essere state sfollate durante la guerra, nuotano davanti alle macerie degli edifici distrutti dai bombardamenti israeliani a Tiro, nel sud del Libano. (REUTERS/Zohra Bensemra)
Un muratore sta restaurando il balcone di un edificio distrutto da un attacco aereo israeliano, per consentire alla famiglia del proprietario di tornare a casa dopo essere stata sfollata durante la guerra, in seguito all'accordo tra Israele e Libano, a Tiro, nel sud del Libano. (REUTERS/Zohra Bensemra)
Un muratore sta restaurando il balcone di un edificio distrutto da un attacco aereo israeliano, per consentire alla famiglia del proprietario di tornare a casa dopo essere stata sfollata durante la guerra, a Tiro, nel sud del Libano. (REUTERS/Zohra Bensemra)
Hassan Hejazieh trasporta un sacco di cemento mentre cammina tra le macerie di un edificio distrutto da un attacco aereo israeliano, nel tentativo di riparare la sua casa danneggiata durante l’attacco, dopo essere tornato a casa in seguito allo sfollamento causato dalla guerra, a Tiro, nel sud del Libano. (REUTERS/Zohra Bensemra)
Amira Hejazieh cammina tra le macerie di un edificio distrutto da un attacco aereo israeliano, dopo l’esodo causato dalla guerra, in seguito all’accordo tra Israele e Libano, a Tiro, nel sud del Libano. (REUTERS/Zohra Bensemra)
Le persone che sono tornate a casa dopo essere state sfollate durante la guerra, in seguito all'accordo tra Israele e Libano, si rilassano sugli scogli lungo il lungomare di Tiro, nel sud del Libano. (REUTERS/Zohra Bensemra)