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Incendi Spagna, Protezione Civile: "Evacuati sono dovuti partire in tutta fretta"

(LaPresse) Gli incendi che stanno colpendo la Spagna hanno costretto oltre 100mila cittadini a lasciare le proprie case o, al contrario, a non poter uscire dalle abitazioni. Le fiamme si sono propagate in aree boschive tra Avila e la Comunità di Madrid, nonché lungo il litorale mediterraneo nella zona di Castellón.Nella Comunità di Madrid risultano ancora evacuate 35mila persone mentre quasi 22mila restano confinate senza poter uscire dalle proprie case. I residenti di Fresnedillas de la Oliva e Cadalso de los Vidrios, nonché di altre località come Cenicientos, che si trovano tra i 50 e gli 80 km dalla capitale, sono stati accolti in tre complessi sportivi a Mostoles. Il comune sta dando ospitalità al momento a 403 persone, circa la metà si trova nel centro sportivo Paco Sedano. I primi sfollati sono arrivati venerdì e ancora non sanno quando potranno tornare nelle proprie case. Gli sfollati stanno ricevendo assistenza dalla protezione civile e dalla Croce rossa, nonché dalle autorità del Comune di Mostoles, di Madrid, e dalla regione di Madrid. Al loro arrivo nel centro è stato offerto sostegno psicologico e ciascuno ha segnalato eventuali patologie per ricevere farmaci adeguati. "Ovviamente sono dovuti partire in tutta fretta e non hanno potuto portare con sé assolutamente nulla", spiega Pedro Bas, infermiere e capo del gruppo di volontari della protezione civile di Móstoles. Gli abitanti del comune hanno mostrato la loro solidarietà preparando per gli sfollati pasti caldi, dalla paella alla pasta con tonno.
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