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Il Principe Carlo parla all’Italia. «Dolore per le perdite umane del paese. Ora più impegno sul clima»

Da Londra, il futuro Re d'Inghilterra parla per la prima volta al Convegno di Pontignano, evento annuale dell'Ambasciata Britannica. Il Principe Carlo d'Inghilterra ha rivolto un messaggio all'Italia. Il futuro sovrano ha parlato dalla residenza di Clarence House a Londra come saluto introduttivo al XXVIII Convegno di Pontignano, appuntamento annuale tra Italia e Regno Unito, organizzato dall'Ambasciata Britannica a Roma.
Esprimendo dolore per le perdite umane del Covid in Italia, l'erede al trono, da sempre convinto ambientalista, ha esortato i due paesi a impegnarsi sul Climate Change e sul destino del pianeta, anche in vista del vertice mondiale Cop26 che sarà Co-ospitato da Italia e UK il prossimo anno.Ecco la trascrizione del testo:
«Eccellenze, Signore e Signori, Non avrei potuto essere più felice dell'invito di rivolgermi a voi all'inizio del Convegno di Pontignano di quest'anno.Sono spiacente di non poter essere lì con voi di persona.State partecipando a questo Convegno in un periodo straordinario.La crisi senza precedenti del COVID 19 sembra aver cambiato il mondo in maniera incommensurabile, influendo in innumerevoli modi sulle vite ma anche sui modi di vivere, in Italia in maniera particolarmente violenta. È davvero struggente il fatto che così tante persone qui come anche nel Regno Unito abbiano perso la vita. Nutro la mia più grande ammirazione per tutti coloro che hanno saputo dimostrare una così grande resilienza e uno straordinario sentimento di solidarietà reciproca, nei momenti più difficili nel periodo iniziale della crisi e ora che i nostri due paesi affrontano le sempre più urgenti sfide condivise di una ripresa verde, inclusiva e sostenibile. Questa è ovviamente una sfida per il mondo intero, per cui sarà necessario un impegno a livello internazionale se vogliamo ottenere un reset su scala globale, o meglio, una ripartenza che funzioni per tutti, che assista i più vulnerabili e sia in grado di preservare il nostro delicato equilibrio con la Natura.Se prendiamo in considerazione le connessioni che intercorrono tra le persone, il pianeta e la natura, ci troviamo al cospetto di crisi parallele che devono essere affrontate urgentemente.Il tempo sta scadendo rapidamente, e questo è il motivo principale per cui ho istituito la mia Sustainable Market Initiative, per aiutare a mobilitare il mondo affinché agisca, e agisca subito. Il prossimo anno, il Regno unito e l'Italia avranno grandi responsabilità in merito a questa ripresa. Le nostre due nazioni assumeranno le presidenze del G7 e del G20. Inoltre, il Regno Unito ospiterà la 26esima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP26) in partnership con l'Italia. Insieme, abbiamo un'opportunità senza precedenti per prendere l'iniziativa, dare forma al dibattito e assicurarci una ricostruzione effettivamente migliore su scala globale. Non c'è bisogno di dire che, per quanto riguarda il futuro del nostro pianeta, molto dipende dall'esito delle vostre discussioni nei prossimi due giorni. Milioni di persone nel mondo stanno guardano a ciò che il Regno Unito e l'Italia possono realizzare insieme nell'anno delle nostre presidenze. E quindi posso solo chiedervi di fare il miglior uso possibile della vasta gamma di competenze raccolte qui a Pontignano, per generare idee creative per “ricostruire meglio”, e per portarle avanti nel prossimo anno. Un'occasione imperdibile è alla nostra portata. Dobbiamo coglierla se vogliamo garantire il futuro condiviso delle generazioni che verranno dopo di noi».
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