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Gran Bretagna, i ministri arrivano a Downing Street per riunione con Starmer in bilico
(LaPresse) - Il premier britannico Keir Starmer ha presieduto martedì mattina la sua prima riunione di Gabinetto dopo il pressing per le sue dimissioni, scenario che sembra al momento scongiurato ma la posizione del primo ministro resta instabile.Al termine il partito laburista ha diffuso un comunicato in cui si afferma: "Il Primo Ministro ha ringraziato il governo per il sostegno, affermando che sono forti e uniti e ha affermato che il governo continuerà a concentrarsi incessantemente sulle priorità del popolo britannico, tra cui la lotta al costo della vita". I ministri sono arrivati a Downing Street per la riunione settimanale, nelle immagini la ministra dell'Interno Shabana Mahmood, la leader dei deputati laburisti Lucy Powell, il ministro dell'Energia Ed Miliband e quello del commercio Peter Kyle, che non rispondono alle domande dei giornalisti. Lunedì il leader del partito laburista in Scozia, Anas Sarwar ha invitato Starmer a dimettersi, ma i ministri hanno fatto quadrato intorno al premier e ponendo fine, almeno per ora, alle minacce alla sua leadership. La bufera politica è legata ai documenti del caso di Jeffrey Epstein. A Starmer viene contestata la decisione nel 2024 di nominare Peter Mandelson ambasciatore negli Stati Uniti, pur sapendo dei legami fra Mandelson e il finanziere condannato per abusi sessuali e traffico di minori e morto nel 2019. Il capo di gabinetto di Starmer Morgan McSweeney si è già dimesso per il caso Mandelson. In caso di passo indietro del primo ministro i nomi più accreditati per succedergli sono l'esponente della sinistra interna, Angela Rayner, e il ministro della Sanità, il blairiano Wes Streeting.