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Gli F-35 italiani proteggono i cieli delle Repubbliche baltiche

Amari, 7 mag. (askanews) - Gli F-35 italiani del 32esimo stormo di Amendola (Fg) proteggono i cieli dei Paesi Baltici: Estonia, Lettonia e Lituania. Dal 3 maggio 2021 il contingente italiano, ai comandi del colonnello Vincenzo Sirico e composto da circa 130 uomini e donne tra piloti, specialisti e tecnici e 4 aerei di quinta generazione ha assunto la guida dell operazione NATO di Enhanced Air Policing nell'ambito della Task Force "Baltic Eagle II".

E da giovedì 6 maggio la Task Force ha raggiunto la piena capacità operativa per assicurare la salvaguardia dello spazio aereo baltico con i 4 F-35 in qualità di intercettori.

Al passaggio di consegne tra la Luftwaffe tedesca e l'Aeronautica militare, nella base aerea di Amari, erano presenti diverse autorità, tra cui il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulé.

L'Italia è orgogliosammente lead nation; la nazione che guida nell'Alleanza atlantica questa missione in Estonia - ha detto Mulé - lo facciamo con i velivoli di ultima generazione, gli F-35 dopo aver dimostrato le nostre capacità con i 40 Scramble (decollo su allarme, ndr) che abbiamo fatto in Lituania con gli Eurofighter. Questo vuol dire essere affidabili, professionali e soprattutto una Forza di riferimento, non soltanto in ambito europeo ma in ambito mondiale, per le capacità che la nostra Aeronautica militare ha saputo esprimere ed esprime oggi in Estonia".

È la prima volta che i nuovi caccia di quinta generazione vengono impiegati dalla NATO a protezione dei cieli del fronte orientale dell'Alleanza. Un ulteriore primato per l'Italia e per l'Aeronautica Militare, dopo che nel 2019 gli F-35 italiani furono i primi in Europa a operare nella missione di air policing in Islanda. L'orgoglio nelle parole del Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, il generale di Squadra Aerea, Alberto Rosso.

"La quinta generazione offre delle potenzialità straordinarie di capacità operative e di completezza di funzioni - ha detto il generale Rosso - tutta la Forza armata può e deve adeguarsi a queste potenzialità. I benefici sono non soltanto per il funzionamento dell'F-35 ma sono per tutte le funzioni della Forza armata. È una sfida che altri Paesi della Nato stanno affrontando, con un po' d'orgoglio posso dire che l'Aeronautica italiana è forse la prima Forza armata che sta, con molto grinta e determinazione, sviluppando tutte le attività possibili per la più completa integrazione dell'F-35".

L'Aeronautica Militare, con mezzi e personale proveniente da diversi reparti tra cui, fra gli altri, il 14esimo Stormo con i tanker KC-767A, la 46esima Brigata aerea di Pisa con i C-130J e i "fucilieri dell'aria " del 16esimo stormo di Martina Franca (Ta), rimarrà in Estonia per 7 mesi con il compito primario di difendere lo spazio aereo baltico ma anche per condurre attività addestrative congiunte con le Forze Armate estoni

e con gli altri partner della NATO presenti nella regione.

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