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Ginevra, lo spettacolare Jet d'eau che attira i turisti ed è caro ai ginevrini
(LaPresse) È uno dei monumenti più riconoscibili di Ginevra: il gigantesco getto d’acqua chiamato Jet d’eau. L’acqua schizza fino a 140 metri di altezza, lanciando 500 litri al secondo. Le goccioline ricadono nel Lago di Ginevra, bagnando barche turistiche e uccelli. Il Jet d’eau funziona grazie a due pompe idrauliche da 500 kW. Aspirano acqua dal lago e la spingono verso l’alto a una velocità di 200 km/h, fino a 140 metri. Ci sono sempre 7 tonnellate d’acqua in aria. Pompa 500 litri al secondo, spiegano gli addetti. Alle 9 del mattino, l’ugello si apre, un pulsante in una postazione segreta viene premuto, e l’imponente getto prende vita. Lo skyline di Ginevra è così completo.
Il celebre monumento non è però nato come trovata pubblicitaria o turistica ma come soluzione a un problema tecnico. A metà degli anni 1880, l’economia della città era in pieno boom e la popolazione era quasi raddoppiata, raggiungendo i 100.000 abitanti. Più persone e più industria significavano maggiore richiesta di energia, così venne costruita una centrale idraulica alla foce del Rodano. Per rilasciare la pressione in eccesso accumulata dall’impianto, fu installata una valvola di sicurezza. All’epoca il getto raggiungeva i 30 metri e funzionava solo di notte. Con il tempo, un meccanismo innovativo rese superfluo lo sfogo d’acqua per regolare la pressione. Ma nel frattempo i ginevrini si erano affezionati alla loro improvvisata fontana. Per accontentare tutti, le autorità locali decisero di costruire un secondo Jet d’eau, in una posizione più centrale e panoramica, quella che occupa ancora oggi.