Andy Burnham - Membro dell’ala sinistra del Partito laburista, il sindaco della Greater Manchester Andy Burnham è il politico britannico più popolare e, secondo YouGov, l’unico in grado di attrarre elettori anche al di fuori del Partito laburista. Attualmente è anche il favorito dai bookmaker per succedere a Starmer. Tuttavia, l’uomo soprannominato “il Re del Nord” si trova di fronte a un ostacolo importante: secondo le regole del Regno Unito, non può diventare primo ministro finché non avrà riconquistato un seggio in Parlamento. Un parlamentare, però, potrebbe ritirarsi da una roccaforte laburista, ottenendo così la possibilità di vincere un seggio. Questo processo richiederebbe diversi mesi, da qui l’idea, diffusa tra alcuni, di fare pressione su Starmer affinché si impegni a dimettersi a settembre. (PA Images via Reuters)
Angela Rayner - La donna che ha ricoperto la carica di vice primo ministro e ministro dell’Edilizia abitativa fino a settembre 2025, Angela Rayner, è una figura popolare nell’ala sinistra del Labour. A 46 anni, si distingue dagli altri candidati per le sue umili origini. Ha abbandonato gli studi da adolescente e non ha una laurea. L’ascesa di Rayner, nota per la sua schiettezza, si è bruscamente interrotta lo scorso settembre, quando si è dimessa dopo aver ammesso di non aver pagato tutte le tasse dovute per l’acquisto di un appartamento. Alcuni dei suoi critici ritengono, tuttavia, che una sua ascesa a sinistra a Downing Street potrebbe costringere il Partito laburista a indire elezioni generali prima della data prevista del 2029. (REUTERS/Phil Noble/Pool)
Wes Streeting - Il nome del ministro della Sanità Wes Streeting viene spesso menzionato come possibile successore di Starmer. A differenza del primo ministro, questo 43enne è considerato un comunicatore efficace. È stato una delle figure di spicco della campagna elettorale che ha riportato il Partito laburista al potere, con Keir Starmer alla guida, nel luglio 2024. Al ministero della Sanità, Wes Streeting ha implementato numerose misure volte a ripristinare l’immagine dell’Nhs, il Servizio sanitario nazionale, che era stata compromessa da anni di tagli al bilancio, interminabili liste d’attesa e ripetuti scioperi dei medici. Streeting, considerato un esponente dell’ala destra del partito, potrebbe però essere ostacolato dai suoi legami con Peter Mandelson, l’ex ambasciatore a Washington al centro dello scandalo Epstein che ha indebolito Keir Starmer. L’ex ministro ed ex ambasciatore a Washington è stato il suo mentore e lo ha sostenuto durante la prima campagna elettorale nel 2015. Wes Streeting si è dimesso da ministro della Sanità il 14 maggio 2026. (EPA/NEIL HALL)
Ed Miliband - È riemerso anche il nome di Ed Miliband, ministro dell’Ambiente che ha guidato il Partito laburista dal 2010 al 2015. ((AP Photo/Kirsty Wigglesworth))
Gordon Brown - Il primo ministro laburista Starmer ha provato a reagire nel weekend scorso (9-10 maggio 2026) affidandosi alla nomina a consiglieri di due vecchie glorie quali l’ex premier Gordon Brown e l’ex ministra Harriet Harman. Figure stimate, ma non in grado di simboleggiare quel cambiamento che gli si chiede. L’esperto Brown ricopre anche il ruolo di convitato di pietra. (Dominic Lipinski/Pool via REUTERS)
John Healey - Tra i potenziali sostituti figurano personalità considerate di consenso, come il ministro della Difesa John Healey (EPA/TOLGA AKMEN)
Al Carns - Tra i papabili anche il ministro delle Forze Armate Al Carns (REUTERS/Alina Smutko)
Yvette Cooper - Tra i nomi menzionati si trovano anche diverse donne, tra cui la ministra degli Esteri Yvette Cooper (REUTERS/Mike Segar)
Shabana Mahmood - Tra i possibili sosituti figura la ministra dell’Interno Shabana Mahmood (Dan Kitwood/Pool via REUTERS)
Catherine West - Tra i papabili, infine, persino la parlamentare ed ex Segretario di Stato Catherine West, che ha in parte contribuito all’attuale crisi minacciando, lo scorso fine settimana, di indire elezioni interne per sostituire Starmer. (via REUTERS)