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Giappone, preghiere a Tokyo per l’anniversario della resa del Paese
(LaPresse) Alcune persone si sono recate al Santuario Yasukuni di Tokyo per commemorare l’81° anniversario della resa del Giappone nella Seconda guerra mondiale. Più di 100 persone si sono messe in fila davanti ai cancelli già prima delle 6 del mattino, ora locale, attendendo sotto il sole per raggiungere l’edificio principale e recitare le proprie preghiere. Tra i visitatori figurano il ministro della Difesa giapponese Shinjiro Koizumi, un altro esponente del governo e tre dirigenti del partito di governo della prima ministra Sanae Takaichi, che si sono recati al santuario nella mattinata di sabato. Yasukuni è da tempo al centro di controversie internazionali perché, oltre ai caduti di guerra giapponesi, commemora anche criminali di guerra della Seconda guerra mondiale. Le visite dei politici giapponesi sono state più volte criticate da Cina e Corea del Sud, che le considerano un segnale di mancato riconoscimento e rimorso per le atrocità commesse dal Giappone durante il conflitto. La prima ministra Takaichi ha invece scelto di non recarsi al santuario, apparentemente nel tentativo di preservare i rapporti diplomatici con Cina e Corea del Sud. Nel discorso pronunciato sabato, tuttavia, non ha fatto riferimento al passato bellico del Giappone in Asia né espresso parole di rimorso per le atrocità commesse durante la guerra.