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Giappone, marine Usa arrestato per l’omicidio di una donna a Okinawa
(LaPresse) Un omicidio riaccende le tensioni sulla presenza militare statunitense a Okinawa, nel sud del Giappone. La polizia giapponese ha arrestato un marine americano di 20 anni, di stanza presso la base aerea di Futenma, accusato di aver ucciso una donna di 39 anni in un hotel di Naha, capitale della prefettura. Secondo le autorità, il militare le avrebbe anche sottratto il portafoglio e lo zaino. Il corpo della donna è stato trovato nella sua camera d’albergo. Secondo quanto riferito dalla stampa giapponese, presentava segni compatibili con uno strangolamento. Le immagini delle telecamere di sicurezza avrebbero mostrato il sospettato entrare nell’hotel insieme alla donna e uscirne da solo. Il marine è stato successivamente individuato e arrestato dalla polizia mentre camminava in una strada della città di Okinawa. Il caso ha riacceso il malcontento legato alla presenza delle basi militari statunitensi sull’isola. Domenica sera, oltre 150 persone si sono radunate a Naha per protestare contro l’uccisione della donna e chiedere nuovamente lo smantellamento delle basi americane. Okinawa ospita infatti la maggior parte delle forze statunitensi dislocate in Giappone nell’ambito dell’alleanza militare tra Tokyo e Washington, una presenza che da decenni alimenta proteste e tensioni nella popolazione locale.