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Presidenziali, i brasiliani ai seggi

Sarà ballottaggio tra Lula e Bolsonaro il 25 ottobre. Così hanno stabilito le urne in Brasile, dove al voto presidenziale erano chiamati oltre 158 milioni di elettori. In base alle attuali norme elettorali brasiliane, per l’elezione del presidente e dei governatori è previsto un eventuale secondo turno tra i due candidati più votati, qualora nessuno ottenga oltre il 50% dei voti validi al primo turno. L’astensione è solitamente contenuta, poiché in Brasile il voto è obbligatorio e chi non si presenta alle urne deve giustificare l’assenza o pagare una multa. La partecipazione è invece facoltativa per i giovani di 16 e 17 anni, gli analfabeti e le persone con più di 70 anni. L’impiego delle urne elettroniche consente uno scrutinio rapido: i risultati definitivi sono stati ufficializzati entro poche ore dalla chiusura dei seggi. I risultati elettorali hanno visto anche una serie di nette vittorie della destra in parlamento, appresentando un duro colpo per Lula che, a quasi 81 anni, punta a un quarto mandato per consolidare la propria eredità politica. “
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