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Francia, studenti in rivolta nei licei, governo attiva unità di crisi
Parigi, 1 ott. (askanews) - Studenti in rivolta nei licei, e adesso anche in alcune università, in tutta la Francia, per chiedere, in particolare, la sostituzione dei docenti e maggiori risorse. Alcune scuole superiori erano già bloccate in prima mattinata a Parigi, Marsiglia, Strasburgo e Rennes; a Rennes, in particolare, il liceo Bréquigny - il più grande della Bretagna - era bloccato da un assembramento davanti a uno degli ingressi, riferisce un giornalista di AFP. Qui si sono registrate forti tensioni e scontri con la polizia. E scontri tra studenti e polizia sono stati registrati anche a Tolosa. I licei di tutta la Francia stanno organizzando blocchi per chiedere la sostituzione degli insegnanti e maggiori risorse, mentre è in corso la "seconda fase" della mobilitazione sociale giovanile che va avanti da alcuni giorni. Il governo francese ha annunciato la creazione di una "piattaforma di confronto" dove gli studenti possano condividere le loro "preoccupazioni" e le loro "rivendicazioni". Il primo ministro Sebastian Lecornu presiederà presso il ministero dell'Interno un'unità di crisi interministeriale sui blocchi dei licei. Intanto l'Union étudiante ha reso noto giovedì che anche una trentina di campus universitari risultano bloccati (a Parigi, Strasburgo, Marsiglia, Lione 2, Reims, Poitiers e Nanterre). Una mobilitazione "storica", ha commentato il sindacato studentesco. La mobilitazione è iniziata circa una settimana fa e mercoledì ha coinvolto fino a 356 istituti in tutta la Francia, secondo il Ministero dell'Interno, mentre 625 persone sono state fermate e 83 tra poliziotti e gendarmi sono rimasti feriti; dall'inizio dei blocchi, inoltre, 119 tra studenti e membri del personale sono rimasti feriti, secondo il bilancio comunicato dalle autorità.