I partecipanti al funerale accendono candele durante una cerimonia funebre collettiva e una veglia in memoria di 105 palestinesi, vicino alle macerie dell’edificio Al Tajj nella città di Gaza, nella Striscia di Gaza, il 30 settembre 2026. La Protezione Civile di Gaza ha recuperato i resti da sotto le macerie del complesso residenziale Al Tajj, distrutto durante i raid aerei israeliani nell’ottobre 2023. Le vittime, tra cui donne e bambini, sono rimaste intrappolate sotto le macerie per quasi tre anni prima di essere recuperate e sepolte. EPA/MOHAMMED SABER (EPA)
I partecipanti al funerale accendono candele durante una cerimonia funebre collettiva e una veglia in memoria di 105 palestinesi, vicino alle macerie dell’edificio Al Tajj nella città di Gaza, nella Striscia di Gaza, il 30 settembre 2026. La Protezione civile di Gaza ha recuperato i resti da sotto le macerie del complesso residenziale Al Tajj, distrutto durante i raid aerei israeliani nell’ottobre 2023. Le vittime, tra cui donne e bambini, sono rimaste intrappolate sotto le macerie per quasi tre anni prima di essere recuperate e sepolte. EPA/MOHAMMED SABER (EPA)
I partecipanti al funerale accendono candele durante una cerimonia funebre collettiva e una veglia in memoria di 105 palestinesi, vicino alle macerie dell’edificio Al Tajj nella città di Gaza, nella Striscia di Gaza, il 30 settembre 2026. La Protezione Civile di Gaza ha recuperato i resti da sotto le macerie del complesso residenziale Al Tajj, distrutto durante i raid aerei israeliani nell’ottobre 2023. Le vittime, tra cui donne e bambini, sono rimaste intrappolate sotto le macerie per quasi tre anni prima di essere recuperate e sepolte. EPA/MOHAMMED SABER (EPA)
I partecipanti al funerale accendono candele durante una cerimonia funebre collettiva e una veglia in memoria di 105 palestinesi, vicino alle macerie dell’edificio Al Tajj nella città di Gaza, nella Striscia di Gaza, il 30 settembre 2026. La Protezione Civile di Gaza ha recuperato i resti da sotto le macerie del complesso residenziale Al Tajj, distrutto durante i raid aerei israeliani nell’ottobre 2023. Le vittime, tra cui donne e bambini, sono rimaste intrappolate sotto le macerie per quasi tre anni prima di essere recuperate e sepolte. EPA/MOHAMMED SABER (EPA)
I partecipanti al funerale accendono candele durante una cerimonia funebre collettiva e una veglia in memoria di 105 palestinesi, vicino alle macerie dell’edificio Al Tajj nella città di Gaza, nella Striscia di Gaza, il 30 settembre 2026. La Protezione Civile di Gaza ha recuperato i resti da sotto le macerie del complesso residenziale Al Tajj, distrutto durante i raid aerei israeliani nell’ottobre 2023. Le vittime, tra cui donne e bambini, sono rimaste intrappolate sotto le macerie per quasi tre anni prima di essere recuperate e sepolte. EPA/MOHAMMED SABER (EPA)
I partecipanti al funerale accendono candele durante una cerimonia funebre collettiva e una veglia in memoria di 105 palestinesi, vicino alle macerie dell’edificio Al Tajj nella città di Gaza, nella Striscia di Gaza, il 30 settembre 2026. La Protezione Civile di Gaza ha recuperato i resti da sotto le macerie del complesso residenziale Al Tajj, distrutto durante i raid aerei israeliani nell’ottobre 2023. Le vittime, tra cui donne e bambini, sono rimaste intrappolate sotto le macerie per quasi tre anni prima di essere recuperate e sepolte. EPA/MOHAMMED SABER (EPA)
I partecipanti al funerale depongono nelle tombe i resti dei palestinesi uccisi negli attacchi israeliani durante la guerra con Hamas, dopo che erano stati recuperati dalle macerie, durante la cerimonia funebre a Nuseirat, nella Striscia di Gaza, martedì 29 settembre 2026. (AP Photo/Jehad Alshrafi) (APN)
Lo skateboarder palestinese Hamza Daher insegna a una ragazza a fare skateboard sulle rovine degli edifici distrutti durante la guerra, nella città di Gaza, il 24 settembre 2026. REUTERS/Dawoud Abu Alkas (REUTERS)
Lo skateboarder palestinese Hamza Daher pattina sulle rovine degli edifici distrutti durante la guerra, nella città di Gaza, il 24 settembre 2026. REUTERS/Dawoud Abu Alkas (REUTERS)
Edifici in rovina a Mansouri, visti da Henniye, in Libano, il 29 settembre 2026. REUTERS/Mohamed Azakir (REUTERS)
I partecipanti al funerale assistono a una cerimonia funebre collettiva per i 41 palestinesi i cui corpi sono stati recuperati dalle macerie di un edificio residenziale colpito da un attacco israeliano il 31 ottobre 2023, secondo quanto riferito dalla Protezione Civile, nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, il 29 settembre 2026. REUTERS/Mahmoud Issa (REUTERS)
Un uomo guida una moto per una strada di Sanaa, nello Yemen, il 30 settembre 2026. Foto scattata con un cellulare. REUTERS/Adel Al Khader (REUTERS)
Agenti di polizia pattugliano una strada nella città di Marib, nello Yemen, ricca di petrolio, il 24 settembre 2026. REUTERS/Ali Owidha (REUTERS)
Navi nei pressi dello Stretto di Hormuz, viste da Musandam, in Oman. REUTERS/Stringer (REUTERS)
Navi nello Stretto di Hormuz, viste da Musandam, in Oman, il 23 settembre 2026. Foto scattata da una finestra. REUTERS/Stringer/Foto d'archivio (REUTERS)
Alcuni iraniani passano davanti al cartellone pubblicitario anti-statunitense che raffigura un membro della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC) mentre appoggia il piede su un veicolo subacqueo senza equipaggio statunitense, che l’Iran ha affermato di aver sequestrato nello Stretto di Hormuz, esposto in piazza Vanak a Teheran, in Iran, il 24 settembre 2026. Il conflitto tra Iran e Stati Uniti continua, mentre sia il presidente iraniano che quello statunitense hanno rilasciato dichiarazioni reciproche di critica durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH (EPA)
Il 24 settembre 2026, in piazza Vanak a Teheran, in Iran, è stato esposto un cartellone pubblicitario anti-statunitense che raffigurava un membro della Guardia Rivoluzionaria Iraniana (IRGC) con il piede appoggiato su un veicolo subacqueo senza equipaggio statunitense, che l’Iran sosteneva di aver sequestrato nello Stretto di Hormuz. Il conflitto tra Iran e Stati Uniti continua, mentre sia il presidente iraniano che quello statunitense hanno rilasciato dichiarazioni contro l’altro in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH (EPA)
Una donna iraniana passa in moto davanti al cartellone pubblicitario anti-USA che raffigura un membro della Guardia Rivoluzionaria Iraniana (IRGC) mentre appoggia il piede su un veicolo subacqueo senza equipaggio statunitense, che l’Iran ha affermato di aver sequestrato nello Stretto di Ormuz, affisso in piazza Vanak a Teheran, in Iran, 24 settembre 2026. Il conflitto tra Iran e Stati Uniti continua, mentre sia il presidente iraniano che quello statunitense hanno rilasciato dichiarazioni reciproche all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH (EPA)
I membri delle forze governative yemenite sostenute dall’Arabia Saudita a bordo di un pick-up militare mentre pattugliano una strada che conduce alla linea del fronte degli scontri con i combattenti houthi alleati dell’Iran, nella provincia di Taiz, in Yemen, il 30 settembre 2026. REUTERS/Ebrahim Al-Suhaibi (REUTERS)
Il fumo che si alza in seguito alle esplosioni a Mansouri, visto da Henniye, in Libano, il 29 settembre 2026. REUTERS/Mohamed Azakir (REUTERS)
Una bandiera libanese sventola tra gli edifici in rovina a Mansouri, vista da Henniye, in Libano, il 29 settembre 2026. REUTERS/Mohamed Azakir (REUTERS)