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Flotilla, portavoce Delia a Malpensa: "Ridicole le accuse di sostegno ad Hamas, si parli dei crimini di Israele"
(LaPresse) - "Questi ragazzi che avete appena visto sono stati accusati di essere saliti su quelle barche per sostenere Hamas, cosa che è talmente ridicola che si commenta da sola". Lo afferma Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla Italia, dall'aeroporto di Milano Malpensa, dove giovedì in tarda serata ha accolto alcuni attivisti italiani rientrati dopo essere stati fermati dall'esercito di Israele mentre navigavano verso Gaza. "Io credo che di Hamas, io ne sento parlare ovunque, sento molto meno parlare invece dei bambini che muoiono di fame o per le malattie che gli attaccano i topi mentre li mordono nelle tende in cui sono buttati senza acqua potabile", ha aggiunto Delia, "non sento parlare degli operatori dell'Unicef che mentre portavano acqua potabile ai palestinesi sono stati ammazzati. Operatori dell'Unicef non terroristi a Gaza". "Quindi credo che quando si parlerà dei crimini di Israele tanto quanto si parla di Hamas allora secondo me potremmo discuterne, però siamo ancora molto lontano", ha concluso.
Ad accogliere gli attivisti italiani atterrati a Malpensa, c'era anche la referente italiana della Global Sumud Flotilla, "Quello che è successo ai membri dell'equipaggio della Global Sumud Flotilla è solo un millesimo di quello che succede ai palestinesi da anni", ha commentato. E alla domanda "la felicità di vedere un compagno che ritorna in territorio italiano com'è?", l'attivista ha risposto: "Sarebbe più forte la felicità di vedere una Palestina libera".