La Cina torna a bussare alla porta dell’Europa e lo fa partendo dal Nord. La visita del ministro degli Esteri WangYiin Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia dal 2 all’8 luglio arriva in un momento delicatissimo: Bruxelles e Pechino hanno appena riaperto il dialogo commerciale dopo anni di tensioni, mentre sul tavolo ci sono i dossier più strategici, dalle terre rare ai semiconduttori, dall’intelligenza artificiale alla sicurezza, fino alle nuove rotte dell’Artico. Nel frattempo, Bruxelles cerca di ridurre le proprie dipendenze dalla Cina senza compromettere i rapporti economici, ma al suo interno restano posizioni molto diverse. Il Vecchio Continente riuscirà davvero a parlare con una sola voce? E, soprattutto, Pechino vede ancora l’Europa come un partner?